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Salmonari fino a un certo punto. Quando il CEO del Bodo disse: "La pesca nutrirà il pianeta"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 18:30Serie A
di Dimitri Conti

Salmonari fino a un certo punto. Quando il CEO del Bodo disse: "La pesca nutrirà il pianeta"

Fa ancora rumore la doppia sconfitta dell'Inter nel playoff di Champions League contro i ben più modesti norvegesi del Bodo/Glimt, anche per i risvolti che l'eliminazione dei nerazzurri - in teoria i più quotati tra le squadre di Serie A rimaste in corsa, e al pari dell'Atalanta con lo svantaggio minore da dover recuperare - porta sulle valutazioni dello stato di salute del nostro calcio. E riemergono, come una sentenza di condanna, le parole pronunciate nel 2021 dall'ex attaccante Paolo Di Canio negli studi di Sky Sport, a commento della sconfitta della Roma contro gli allora ben poco conosciuti norvegesi: "Parliamo di alzare il livello, del fatto che non siamo andati ai Mondiali e poi esaltiamo la Roma. Ci riempiamo la bocca con Manchester City, Bayern: stiamo parlando del Bodo/Glimt, sette di loro sono salmonari, lavorano al porto!". Se in molti oggi infatti ribattezzano "salmonari" quelli del Bodo/Glimt, si deve a quell'intervento di Di Canio, parole nel frattempo non invecchiate benissimo, visto che prima di far fuori l'Inter in questo doppio confronto, erano costate anche l'uscita della Lazio dalla scorsa Europa League. Che poi, salmonari forse sì, ma fino a un certo punto. Il Bodo/Glimt è una di quelle società moderne, in cui le idee regolano non solo l'attività sportivo-calcistica, ma anche le scelte culturali e di vita. E nella quale viene posto l'attenzione anche su temi di interesse comune e mondiale, come per esempio la sostenibilità delle filiere di alimentazioni. E in tal senso la pesca è vista come una grande opportunità. Lo spiegano meglio di tante altre parole le dichiarazioni di un anno e mezzo fa, risalgono all'aprile del 2025, del CEO del Bodo/Glimt, Frode Thomassen. Il quale aveva parlato anche dell'aspetto della pesca: "Ci sono sfide globali delle quali dover parlare, come nutrire la popolazione mondiale. E la pesca sarà una grande parte della soluzione. Il mondo non può fare affidamento esclusivo alla produzione di carne, le soluzioni dal Nord ricopriranno un ruolo essenziale. Anche per questo, concentrandoci sulla sostenibilità e sulle opportunità dell'Artico, ci vediamo più di un semplice club di calcio".