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Da +7 a -4 dalla vetta: l'Al Hilal di Inzaghi ha la "pareggite", oggi il tecnico si gioca tuttoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:56Calcio estero
di Michele Pavese

Da +7 a -4 dalla vetta: l'Al Hilal di Inzaghi ha la "pareggite", oggi il tecnico si gioca tutto

Da dominatore a tecnico sotto assedio, l'avventura saudita di Simone Inzaghi si è improvvisamente complicata. Quello che fino a un mese fa sembrava un campionato in discesa - con l'Al Hilal in testa alla Saudi Pro League con sette punti di vantaggio e rinforzato dall'arrivo di Karim Benzema, oggi si è trasformato in una rincorsa affannosa. Cinque pareggi nelle ultime sette giornate hanno prodotto un’emorragia di dieci punti e ribaltato la classifica: ora davanti c’è l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo, avanti di tre lunghezze, mentre l’Al Hilal è scivolato addirittura al terzo posto, superato anche dall’Al Ahli (in testa dopo il successo nell'anticipo di ieri con 4 punti di vantaggio). Un crollo inatteso, aggravato dall’ultimo pareggio contro l’Al Taawon, squadra in zona retrocessione. E nel mirino della critica è finito proprio Inzaghi, accusato dai media sauditi di un gioco troppo speculativo. L’arrivo dell'attaccante francese dall'Al Ittihad, caldeggiato dallo stesso tecnico, avrebbe dovuto blindare il titolo. Invece qualcosa si è inceppato e k'ex Real si è anche infortunato. Così, le contestazioni dei tifosi si fanno sempre più rumorose. A complicare ogni riflessione sull’esonero c’è però un contratto faraonico: circa 26 milioni di euro netti a stagione fino al 2027, cifra che lo rende il secondo allenatore più pagato al mondo dopo Diego Simeone, oltre a una penale altissima in caso di licenziamento. La trasferta di oggi ccontro l’Al Shabab potrebbe rivelarsi decisiva. Con undici giornate ancora da giocare, il titolo non è sfumato. Ma il margine d’errore si è assottigliato: per Inzaghi è il momento della verità.