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Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 20 marzoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 01:00Serie A
di Pierpaolo Matrone

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 20 marzo

Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena, ecco le notizie più importanti
INTER, VICARIO SEMPRE NEL MIRINO. IN AGENDA IL RINNOVO DI BARELLA. LA PREMIER SU LUIS HENRIQUE. LA JUVENTUS SOGNA BERNARDO SILVA E PUNTA NORTON-CUFFY. MILAN, IL TESORETTO DEI RISCATTI PER IL MERCATO IN ENTRATA. NAPOLI, LOBOTKA MAI ALLA JUVENTUS. LAZIO, IL NODO SARRI. LA FIORENTINA GUARDA IN OLANDA. INTER Un blitz inaspettato quello di Ausilio a Londra. Nei giorni scorsi il direttore sportivo dell'Inter ha raggiunto al capitale britannica per assistere al match di ritorno dell'ottavo di finale di Champions League fra Tottenham e Atletico Madrid. L'occasione si è tramutata per parlare con gli Spurs di Guglielmo Vicario, estremo difensore italiano finito nel mirino dei nerazzurri per la prossima stagione in sostituzione di Yann Sommer protagonista di alcune incertezze nel corso di questa annata. Un incontro che era nato con lo scopo, si legge sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, di un summit spontaneo internazionale fra addetti ai lavori (direttori sportivi, manager e agenti). Motivo per cui nella giornata di martedì ha assistito alla sfida fra Chelsea e Paris Saint-Germain e, appunto, il giorno dopo a quella fra Tottenham e Atletico rinunciando alla gara fra Arsenal e Bayer Leverkusen solo perché in contemporanea con la prima. E quindi l'occasione è stata sfruttata per parlare dell'estremo difensore italiano che potrebbe lasciare il club ora allenato da Igor Tudor per la prossima stagione. Come si legge sul quotidiano, il club londinese però sarebbe disposto a lasciar partire il proprio portiere, in rotta con la società, per un'offerta non inferiore ai 20 milioni di euro. L'Inter vuole rinnovare il contratto di Nicolò Barella. Il centrocampista sardo ha un contratto che attualmente scade il 30 giugno del 2029, ma in cantiere c'è già l'idea di prolungare l'accordo fino al 2031, passando da tre anni a cinque e, di fatto, togliendolo dal mercato nonostante i tanti interessamenti nel corso dei mesi. Lo stesso Barella sta bene a Milano e non ha intenzione di salutare. Gli apprezzamenti sono continui ma lo stipendio è considerato adeguato - guadagna oltre 6 milioni di euro a stagione - e andrebbe via solamente se costretto. Nelle prossime settimane incominceranno i colloqui per arrivare a un accordo entro la fine del 2026. Da parte dell'Inter stessa verrebbero prese in considerazione solo offerte irrinunciabili, quindi vicine alle tre cifre che, al momento, non sembrano profilarsi all'orizzonte. Nel corso di questa stagione Barella ha già raccolto 35 presenze, con un gol e sette assist in tutte le competizioni. Nelle ultime settimane è stato anche insignito della fascia di capitano, a causa dell'assenza prolungata di Lautaro Martinez. Per questo c'è l'intenzione di blindarlo, ritoccandogli lievemente il contratto verso l'alto e portando la scadenza quando compirà 34 anni. Possibile, quindi, una chiusura della carriera in nerazzurro, dove gioca dal 2019. Il Bournemouth piomba su Luis Henrique. L'esterno brasiliano dell'Inter era stato a un passo dall'addio già in inverno, quando club turchi lo hanno messo nel mirino. A distanza di qualche mese, ecco che la Premier League chiama. Ci sono già stati contatti informali fra le parti per capire quale possa essere la valutazione. L'Inter ha chiesto 22 milioni di euro più 5 di bonus. Una cifra alta ma non impossibile per i club inglesi. Nelle prossime settimane sono attesi degli sviluppi, con la sensazione che si possa arrivare a dama in estate. L'Inter ha visto dei miglioramenti dell'ex Olympique Marsiglia rispetto all'inizio, ma non tali da considerarlo incedibile oppure come il titolare indiscusso. Quello è Denzel Dumfries - che ha un contratto fino al 2028, da capire se verrà rinnovato - che verrebbe ceduto solamente di fronte a un'offerta irrinunciabile che, al momento, non è all'orizzonte. JUVENTUS La Juventus tenta il grande colpo. Bernardo Silva resta uno degli obiettivi della dirigenza della Continassa per la prossima stagione. La stella portoghese saluterà il Manchester City al termine della stagione e l'ultima in Champions League alla corte di Pep Guardiola è stata molto amara: eliminazione con il Real Madrid dopo due sconfitte negli ottavi di finale e cartellino rosso nella seconda partita all'Etihad Stadium dopo una manciata di minuti per un tocco di braccio evidente sulla linea di porta. I bianconeri adesso puntano fortemente il giocatore per averlo a disposizione dal prossimo luglio. Silva potrebbe certamente essere l'innesto che possa inalzare la qualità e dare imprevedibilità alla manovra. A sponsorizzare il 31enne esterno ci ha pensato in passato il connazionale Francisco Conceiçao che aveva dichiarato: "Se Bernardo Silva mi chiede della Juventus gli dirò che qui vogliamo vincere. Bernardo è un top e tutti i club del mondo lo vorrebbero dalla loro parte". E la Juve è pronta ad alzare la posta per cercare di ingaggiarlo. Secondo quanto riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, la dirigenza è pronta ad offrire all'esterno d'attacco lusitano un contratto molto corposo di tre anni con opzione per il quarto per strappare il sì del calciatore. Marco Ottolini un paio di anni fa aveva deciso di investire 1 milione di euro più 2 di bonus per Brooke Norton-Cuffy, tenendosi anche una percentuale sulla futura rivendita: il tempo gli sta dando ragione. Adesso però il direttore sportivo del Genoa è passato alla Juventus e sta pensando di ingaggiare l'esterno rossoblù. Su di lui ci sono anche società di Premier League, che potrebbero ingaggiarlo per 15-20 milioni di euro. Secondo quanto riportato da Tuttosport, oggi a Marassi ci sarà uno 007 della Juventus per visionarlo dal vivo. In quel ruolo infatti i bianconeri sono un po' carenti, visto che Joao Mario verrà spedito altrove dopo il prestito al Bologna e Holm non verrà riscattato. I lavori per Norton-Cuffy sono già iniziati, con i primi contatti con i suoi rappresentanti che sono stati imbastiti. Vedremo in estate chi la spunterà. Mateo Retegui vuole solamente tornare in Serie A. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il papà del calciatore, dopo aver parlato con il Milan, ha avuto un contatto diretto anche con Marco Ottolini, direttore sportivo della Juventus, persona che conosce molto bene dai tempi del Genoa. Il problema è che l'Al-Qadisiya non ha alcuna intenzione di lasciarlo partire in prestito o di regalarlo e l'ingaggio che percepisce in Arabia Saudita il centravanti è altissimo. Come sta andando la stagione del classe '99? Il 26enne ha un contratto fino al 2028 e sta dimostrando che i soldi spesi per lui sono stati investiti nella maniera giusta. In 25 partite di Saudi Pro League ha realizzato 15 gol, più 3 nelle 2 di King's Cup. Nel match di Saudi Super Cup è invece rimasto a secco. A referto anche un assist. Il suo prezzo può aggirarsi almeno intorno ai 40 milioni di euro. MILAN Il Milan guarda già alla prossima estate e una parte importante del budget per il mercato potrebbe arrivare dai tanti giocatori oggi in prestito. Il club rossonero, scrive oggi il Corriere dello Sport, impegnato a rendere sempre più competitiva la rosa guidata da Massimiliano Allegri, potrebbe infatti costruire un vero e proprio tesoretto attraverso riscatti già maturati o ancora in bilico. Tra le operazioni già definite c’è quella legata a Alex Jiménez, trasferitosi al Bournemouth. L’esterno spagnolo ha raggiunto il numero di presenze necessario per far scattare il riscatto fissato a 20 milioni di euro più bonus. Di questa cifra, però, solo il 50% entrerà nelle casse del Milan, mentre la restante parte sarà destinata al Real Madrid, che aveva mantenuto una percentuale sulla rivendita. Ufficiale anche l’addio di Tommaso Pobega, passato a titolo definitivo al Bologna per circa 7 milioni di euro dopo aver convinto il club rossoblù nel corso della stagione. A questi si aggiungono i 15 milioni legati al trasferimento di Alvaro Morata al Como, operazione impostata con prestito oneroso e obbligo di riscatto. Tra le situazioni che potrebbero concretizzarsi nelle prossime settimane c’è quella di Lorenzo Colombo. L’attaccante è in prestito al Genoa e le condizioni legate a gol e presenze sono già state raggiunte. Per il riscatto definitivo manca soltanto la matematica salvezza del club ligure, scenario che porterebbe nelle casse rossonere circa 10 milioni di euro. Da monitorare anche il futuro di Samuel Chukwueze al Fulham. Il club inglese ha a disposizione un’opzione di riscatto da circa 28 milioni di euro bonus compresi. Le prestazioni dell’esterno nigeriano sono state altalenanti e la decisione definitiva non è ancora stata presa. Diversa la situazione per Ismael Bennacer, oggi alla Dinamo Zagabria. Il club croato ha un diritto di riscatto fissato intorno ai 10 milioni di euro, ma l’operazione appare al momento complessa soprattutto per questioni legate all’ingaggio del centrocampista algerino. Probabile anche il ritorno a Milano per Yunus Musah, attualmente all’Atalanta con un diritto di riscatto fissato a 26 milioni di euro ma poco utilizzato nel corso della stagione. Situazione simile per Warren Bondo, in prestito alla Cremonese, così come Filippo Terracciano: il suo eventuale riscatto, fissato a 4 milioni di euro, è però legato alla permanenza della compagine grigiorossa nella massima serie. Tra riscatti già maturati e operazioni ancora in bilico, il Milan potrebbe arrivare a incassare oltre 100 milioni di euro dai giocatori attualmente in prestito. Un tesoretto che, insieme agli introiti sportivi derivanti dalla possibile qualificazione alla prossima Champions League, potrebbe diventare la base economica per costruire il prossimo mercato rossonero. NAPOLI Stanislav Lobotka è uno dei giocatori preferiti da Luciano Spalletti. Dopo averlo avuto alle sue dipendenze al Napoli - costruendoci attorno la squadra che ha vinto il terzo Scudetto - è normale che sia un profilo caldeggiato dall'allenatore della Juventus. Un centrocampista con geometrie che sappia mantenere il pallone nei momenti di difficoltà, gestendolo e senza aumentare i giri del motore. Anche per questo può finire nel mirino della Juve nella prossima estate, quando avrà solo un anno di contratto. L'idea di Aurelio De Laurentiis è però diversa. Lo slovacco ha ancora un anno di contratto e lo cede solamente a un club estero. Anche perché attualmente non varrebbe molto - tra i 15 e i 20 milioni di euro - e un suo eventuale sostituto costerebbe comunque di più. Quindi Lobotka, con ogni probabilità, andrà a scadenza nel 2027. Nelle pieghe del contratto, in più, c'è un'opzione per il rinnovo unilaterale del contratto, con aumento dell'ingaggio, fino al 2028. Di fatto sono 24 mesi di un Lobotka blindato e che probabilmente non si muoverà da Napoli. Ed è complicato - seppur non impossibile - pensare che lo stesso calciatore cerchi un braccio di ferro con la società per salutare anzitempo, al netto della stima di Spalletti. LAZIO Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio resta uno dei temi più delicati in casa biancoceleste in vista della prossima stagione. Il rapporto con il presidente Claudio Lotito vive un momento di grande incertezza e tutto sembra destinato a essere chiarito soltanto al termine del campionato, quando società e allenatore si confronteranno sul progetto tecnico. Uno degli aspetti centrali della vicenda, scrive il Corriere dello Sport, riguarda il contratto dell’allenatore toscano, in vigore ancora per oltre due anni. Un accordo economicamente pesante per il club, che supera complessivamente i cinque milioni netti fino al 2028. Una cifra che rende tutt’altro che semplice un eventuale addio anticipato. Dal canto suo Sarri non sembra intenzionato a forzare la mano. L’allenatore sarebbe disposto a valutare una separazione soltanto di fronte a una proposta sportivamente stimolante e con condizioni economiche simili a quelle attuali (Bologna e Fiorentina sono i primi nomi). In assenza di offerte concrete, la sua posizione potrebbe diventare attendista, con il tecnico pronto a rispettare l’accordo in essere. Negli ultimi mesi Sarri ha più volte indicato le linee guida che, a suo giudizio, dovrebbero orientare il futuro della Lazio. In primo luogo la necessità di rafforzare la squadra con giocatori di qualità per rendere la rosa più competitiva e all’altezza della storia del club. L’allenatore ha anche sottolineato l’importanza di costruire una base solida di calciatori su cui sviluppare il progetto tecnico. Tra i giocatori ritenuti centrali nel suo sistema figurano Ivan Provedel, Adam Marušić, Mario Gila, Alessio Romagnoli, Nicolò Rovella e Mattia Zaccagni. Un gruppo ristretto che rappresenta l’ossatura da cui ripartire. A complicare i piani c’è però la situazione contrattuale di diversi elementi della rosa, con numerosi accordi in scadenza tra il 2026 e il 2027. Un’incertezza che rende più difficile programmare con continuità. Un altro tema caro a Sarri riguarda il rapporto tra società e tifosi. L’allenatore ritiene fondamentale ricucire il legame con la piazza per evitare uno stadio Olimpico svuotato di entusiasmo. Il rischio, infatti, è quello di perdere una parte consistente degli abbonati, elemento che inciderebbe anche sull’ambiente in cui la squadra si troverebbe a lavorare. La posizione ufficiale del club, espressa dal direttore sportivo Angelo Fabiani, resta quella della continuità. La Lazio ha avviato un nuovo percorso con Sarri e l’idea sarebbe quella di portarlo a termine insieme. Molto dipenderà però dal finale di stagione e dalle valutazioni che farà Lotito. Un eventuale cambio in panchina aprirebbe un nuovo ciclo tecnico dopo le esperienze recenti di Igor Tudor e Marco Baroni. Il confronto decisivo è rimandato all’estate. Solo allora si capirà se il rapporto tra Sarri e la Lazio potrà continuare oppure se le strade, non senza difficoltà, finiranno per separarsi. FIORENTINA Fari in Olanda per il mercato della Fiorentina. Secondo quanto riferito da FirenzeViola, il club gigliato starebbe pensando a Sven Mijnans. Olandese, classe 2000, è un trequartista - ma può giocare anche come mezzala offensiva - attualmente legato all’AZ Alkmaar, con cui ha segnato 16 gol e realizzato 8 assist in 41 presenze stagionali. Oltre alla Fiorentina, su Mijnans ci sarebbe anche il Bologna di Giovanni Sartori, che spesso ha pescato in Eredivisie e potrebbe affondare nuovamente il colpo. La valutazione dell’AZ Alkmaar è di circa 15 milioni di euro: Mijnans (alto 190 centimetri e mancino di piede) ha un contatto con gli olandesi fino al 30 giugno 2028. CALCIO ESTERO Un contratto in scadenza nel 2027 e un futuro da scrivere. Richarlison, attaccante del Tottenham e del Brasile, potrebbe tornare in patria. Sirene dal Flamengo che ci prova in maniera importante. Il classe 97 è un’idea assai concreta. Sul tavolo anche la possibilità di rinnovare, ma tanto passerà dal campionato del Tottenham da qui alla fine. E oggi la possibilità di tornare in patria sembra concreta. Il Flamengo ci prova, nel mirino c’è Richarlison… La tempistica sorprende, non la decisione in sé: Ernesto Valverde non guiderà più l’Athletic Bilbao nella prossima stagione. L’allenatore, leggenda vivente del club basco, ha annunciato il suo addio tramite un breve video diffuso dai canali ufficiali della società. Il ciclo, iniziato dieci anni fa e inframezzato da altre esperienze, giunge così al termine dopo un percorso segnato da successi e stabilità. Si tratta di una decisione concordata con la dirigenza e resa pubblica proprio prima dell’ultimo scorcio di campionato, con l’Athletic impegnato negli ultimi dieci match della Liga e nella corsa alla qualificazione alla Conference League, in una stagione caratterizzata da alti e bassi. "È una scelta che ho maturato da tempo e di cui ho discusso con il club", ha dichiarato Valverde, sempre attento a non rivelare anticipazioni sul proprio futuro durante le conferenze stampa. Il presidente Uriarte e il direttore sportivo Mikel González avevano provato a convincerlo a restare, ma Valverde ha confermato la volontà di chiudere questa fase della carriera. Tra i profili valutati per il futuro, spiccano nomi come Andoni Iraola e Iñigo Pérez, ma ancora nulla è ufficiale. L'allenatore del Bournemouth, Andoni Iraola, ha parlato ai microfoni di Sky Sports dopo la sfida pareggiata dai suoi contro il Manchester United. Soffermandosi a commentare anche le voci di un suo possibile ritorno all'Athletic Club, da tecnico (ha militato a lungo nel club basco come giocatore). Queste le sue parole: "Il mio futuro in dubbio per il mio legame con l'Athletic? No, non c'entra niente con me. Sono tifoso, perché è la mia squadra, ma no, non influisce sulla mia situazione attutale. L'ho detto tante volte, sono molto felice qui. Ho un ottimo rapporto con il club ed è vero che dovremo prendere una decisione in merito, ma è una situazione che ho vissuto per la maggior parte dei miei anni da allenatore. Non è una novità per me". Sulla sfida di oggi: "Penso sia stata una partita molto divertente. Penso che abbiamo giocato bene. Abbiamo avuto dei buoni momenti, dei buoni spunti. È vero che non ci è voluto molto per creare occasioni e diventare pericolosi, quindi sono contento della prestazione. È sempre un buon punto quando si affronta il Manchester United. È vero che, guardando al quadro generale, sono cinque pareggi consecutivi e questo non ti dà molto in classifica, soprattutto nel finale, quando cercavamo la vittoria". Sulla rimonta per ben due volte: "È successo spesso in questa stagione. Credo che siamo una squadra che di solito gioca partite piuttosto aperte, il primo gol non è così decisivo come potrebbe accadere in altre partite. Oggi lo abbiamo dimostrato. Speravamo di giocare un po' di più, soprattutto contro una squadra in 10. Credo che abbiamo fatto delle buone cose, soprattutto la prima occasione di Rayan, contro squadre come questa bisogna saperla sfruttare". Accordo storico fra il Chelsea ed il River Plate, club che storicamente lancia moltissimi talenti che poi si affermano in Europa. Da quando Todd Boehly e Behdad Eghbali hanno preso il controllo del Chelsea, il club ha puntato con decisione a rafforzare la propria presenza a livello internazionale, puntando molto sullo scouting. Dopo aver acquisito lo Strasburgo tramite il gruppo BlueCo, i londinesi sono ora vicini a chiudere un accordo di grande rilievo con una società sudamericana. Secondo ESPN Argentina, il Chelsea e il River Plate stanno portando avanti negoziati avanzati per costruire una collaborazione strategica duratura. Il progetto ruota soprattutto attorno allo sviluppo e alla circolazione dei giovani talenti. L’idea è permettere ai prospetti più interessanti del River Plate di approdare con più facilità in Europa, entrando nel sistema del Chelsea. Da lì potrebbero puntare alla prima squadra oppure accumulare esperienza in prestito allo Strasburgo. Allo stesso tempo, il club inglese avrebbe una corsia preferenziale sui giocatori argentini, con la possibilità di pareggiare eventuali offerte di altri club. Le basi di questa possibile intesa nascono da un’operazione recente di mercato che ha coinvolto Kendry Páez. Il giovane talento ecuadoriano, di proprietà del Chelsea, era inizialmente stato mandato allo Strasburgo, dove però ha trovato poco spazio. Per questo motivo il club inglese ha deciso di interrompere quell’esperienza e trasferirlo al River Plate, con l’obiettivo di garantirgli maggiore continuità sotto la guida di Eduardo Coudet.