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Giovanni Galli incorona Maignan: "Tra i top al mondo". E sul derby: "Spero non lo decida il Var"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ieri alle 22:30Serie A
di Niccolò Righi

Giovanni Galli incorona Maignan: "Tra i top al mondo". E sul derby: "Spero non lo decida il Var"

Ai microfoni di Milan Vibes, in vista del derby di domenica sera contro l'Inter, è intervenuto lo storico portiere dei rossoneri Giovanni Galli. Questa la sua opinione sulle due squadre: "L’Inter ormai è una squadra consolidata nel tempo. Ha cambiato qualche giocatore, ma diciamo che gli uomini guida sono un po’ gli stessi ormai da diversi anni. Il Milan invece ha subito una mezza rivoluzione: sono arrivati calciatori importanti, sono arrivati calciatori esperti, c’è qualche giovane. Per cui il Milan è in fase di costruzione, è il primo anno. È arrivato Allegri e ha cambiato decisamente strada e strategie per arrivare al risultato. Per cui già vedere il Milan lì credo che sia già un ottimo risultato. Certo, se dovesse riuscire anche a interrompere questa egemonia che negli anni ha avuto l’Inter nei derby sarebbe importante. L’Inter ne aveva vinti cinque o sei di fila. Però oggi il Milan è una realtà, è una squadra concreta. Forse è una squadra che riesce a vincere più facilmente con le grandi che con le piccole. Per cui i derby, secondo me, sono proprio il terreno dove il Milan, con il cinismo di Allegri, può giocare di ‘corto muso’. Chi lo deciderà? Spero non il Var". Come ha visto Maignan? "Maignan è uno dei portieri più forti del mondo. Non è che si stia scoprendo adesso. Però ci sono le stagioni. L’unica cosa che lo penalizza sono questi continui infortuni, che lo penalizzano anche all’interno della stagione stessa. Però quando sta bene fisicamente, quando c’è, ragazzi, è un portiere di spessore. Per cui non mi meraviglia quello che fa. Le grandi parate ormai ci ha abituato a vederle, parate incredibili. Piuttosto ci meravigliamo quando sbaglia, perché non siamo abituati a vederlo fare errori. Quando capita, diventano ancora più eclatanti. Non è soltanto una questione di prestazioni individuali. La stagione scorsa e quella prima non sono state stagioni semplici per questo Milan. C’era un po’ di confusione, diciamolo, e quella confusione finiva per destabilizzare anche i singoli. Quando invece una squadra ritrova dei punti di riferimento, diventa tutto più facile e più semplice anche per i calciatori". Ingenerose le critiche a Sommer? "Io penso che quando guardi la storia di un giocatore devi considerare tutto il percorso. Può capitare che due partite non vadano bene, succede a tutti. Però basta vedere le squadre in cui ha giocato, i titoli che ha vinto, le presenze in nazionale e nei grandi tornei. È un giocatore importante, è un valore aggiunto. Se devo scegliere, però, scelgo Maignan".