L'Arsenal rivede i fantasmi, Cygan: "C'ero nel 2004, le maledizioni non c'entrano"
L'Arsenal ora trema: dopo la sconfitta subita contro il Manchester City la squadra di Mikel Arteta è stata agganciata da parte dei rivali, che hanno anche una gara da recuperare (con il Crystal Palace, data da definire). Nell'ultimo successo in campionato da parte dei Gunners in campo c'era anche il francese Pascal Cygan, oggi allenatore, che ha parlato a TutttoMercatoWeb.com delle sue sensazioni sulla squadra londinese.
Da tifoso dell'Arsenal prova un po' di ansia? Perché la squadra di Arteta è in calo?
"Sì, certo, sono passati più di 20 anni di attesa. Arteta, come la squadra, probabilmente non è mentalmente pronto a dare la caccia agli avversari come faceva negli anni precedenti".
L'Arsenal è nel mirino, ma i Gunners potrebbero ancora vincere sia la Premier League che la Champions League. È d'accordo con Declan Rice, che ha detto: "Non è finita"?
"Ovviamente, non è finita qui. La Premier League è un campionato in cui si può perdere su qualsiasi campo".
Era in campo durante l'ultima vittoria del campionato da parte dell'Arsenal. Perché pensa che sia passato così tanto tempo?
"È un'attesa lunga perché quest'anno il Manchester City ha perso molti punti all'inizio della stagione. È l'anno più strano di sempre. Non c'entra nessuna maledizione".
Marcus Thuram è tornato ai suoi livelli all'Inter. La Francia fa bene a puntare su di lui ai Mondiali?
"Nella mente di Deschamps, Thuram parte da una buona posizione. Un eventuale calo di forma non lo farà esitare, visto che continua ad avere fiducia in questi ragazzi".
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