Addio Beccalossi, il 10 che fece innamorare del calcio anche Infantino: aveva il suo poster in camera
Talento puro, la più classica combinazione di talento e sregolatezza. Evaristo Beccalossi, scomparso nelle scorse ore a pochi giorni dal suo 70° compleanno, è stato uno di quei calciatori che non si vedono più, e che fanno innamorare del pallone. Tra i tanti tifosi che si sono appassionati al gioco più bello del mondo seguendo i suoi dribbling, anche Gianni Infantino.
Il Presidente della FIFA, che non ha mai nascosto la sua passione per l’Inter - festeggiando anche pubblicamente i successi nerazzurri - ha ricordato in più occasioni come Beccalossi fosse uno dei suoi primi idoli: “Un numero dieci che non giocò il Mondiale del 1982, né in Nazionale, perché l’allenatore aveva altri progetti. Un dieci dell’Inter che ci faceva sognare, e a volte… beh, faceva cose di cui non posso parlare”.
Già subito dopo la sua elezione al vertice del calcio mondiale, Infantino aveva raccontato la sua passione: “Quali erano i miei idoli? Erano Altobelli e Beccalossi, in camera mia quando ero ragazzo c’erano i poster in grandezza naturale di Evaristo e di Spillo”. Parole rispetto alle quali Beccalossi si disse “orgoglioso ed emozionato”.
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