Zampolli su Infantino: "Incomprensioni, alla Casa Bianca lo chiamiamo King"
Rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, Paolo Zampolli ha parlato a margine del Gran Galà del Calcio 2026 alla Scala di Milano. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte da TuttoMercatoWeb.com.
Che ne pensa di quanto successo a Infantino?
"Io penso che dobbiamo fare la pace, ieri ero con Ceferin, dobbiamo trovare la soluzione. Se Infantino è ancora la migliore soluzione? Lui è King Infantino, come lo chiamiamo alla Casa Bianca, ma devono trovare un accordo".
Cosa pensa del calcio italiano?
"Il calcio italiano è nel mio cuore così come gli Azzurri, ma bisogna insegnare ai giovani a giocare a calcio, investire sulle Accademy".
Il cambio di governance che la UEFA chiede dopo tutte le discussioni.
"Non ho ancora parlato con Gianni (Infantino, n.d.r.), quando uno ha delle idee tutti si devono mettere d'accordo per il bene del calcio. Infantino ha fatto un lavoro incredibile per il Mondiale che ha fatto numeri pazzeschi. Non ho seguito quanto successo, per me ci sono state incomprensioni".
Per il ruolo dell'Europa nel calcio è possibile avere un presidente della FIFA che ha contro così tante federazioni?
"Ci si può sempre mettere d'accordo per andare avanti, i tifosi ed i giovani sono la cosa più importante".
Malagò è stato chiaro.
"Non ho seguito cosa ha detto, anche se posso immaginare".
Pensa che Infantino abbia ancora i numeri per essere eletto?
"Io penso di sì, ma le elezioni sono sempre elezioni, non si sa mai chi vinca".
A cosa deve rinunciare Infantino?
"Questo non spetta a me deciderlo, mi interessa il calcio, i giovani e gli Azzurri. La cosa più importante è il calcio".
Vorrebbe rivedere il Mondiale per Club negli USA alla prossima edizione?
"Io vorrei vedere più partite possibile".
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