UEFA, Marchetti: "Dopo FIFA Forward Enterprise, ferita difficilmente sanabile con Infantino. Rotto legame di fiducia"
Giorgio Marchetti, vice segretario generale della UEFA, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, ha parlato di vari argomenti, partendo dai sorteggi Champions di giovedì scorso: "Le coppe europee sono difficili per tutti. Sono eccitanti, attraenti, ci sono delle sfide di grande valore. Per l'Italia vedere iniziare la Champions League con Real Madrid-Inter e Napoli-Arsenal alla prima giornata non può che accendere la fantasia di tutti i tifosi. Queste sono le partite che contano. L'Inter e la Roma che si ritrovano subito Mourinho dall'altra parte sono veramente delle emozioni forti".
Scontro FIFA-UEFA, può confermare che la UEFA sta preparando una denuncia penale in Svizzera contro Infantino?
"Tutto che stiamo facendo è stato detto. Non posso esprimermi sulla parte legale, c'è qualcuno che sta lavorando e vedremo. Questa vicenda del FIFA Forward Enterprise, ovvero il tentativo di vendita di una parte dei diritti della Coppa del Mondo a degli investitori privati e il modo in cui il progetto è stato portato avanti ha aperto una ferita difficilmente sanabile per il calcio".
Maxi sosta per le Nazionali. Cosa ne pensa?
"È stato uno degli elementi discussi qualche anno fa, quando si trattò di fare il calendario fino al 2030. Il calendario interazione appartiene alla Fifa, ma tutti gli stakeholder, le confederazioni, le leghe e i club sono stati coinvolti. Per questa scelta della finestra lunga è stato deciso di provare ad accorpare due finestre per vedere di ottimizzare la situazione dei club e dei giocatori e limitare il numero di viaggi internazionali. Questo dovrà passare lo scrutinio della prova pratica, vediamo come e se funzionerà bene o se ci sarà da rivedere qualcosa".
Sistema Champions anche per le Nazionali a partire dal 2028?
"Sì, è un sistema che ha dimostrato di essere valido, di offrire interesse alla competizione, di portare elementi di varietà e di rendere partite molto interessanti per tutte le squadre".
Squadre novità di quest'anno come Como, Lask, Sabah e Viking.
"Questo è il principio che abbiamo sempre affermato. I valori del calcio sono i valori del campo. Contano i nomi e gli stadi, ma conta soprattutto il merito sportivo. Quando ci sono club che hanno la forza, la capacità sportiva di affermarsi sul terreno di gioco e di vincere delle sfide, hanno il diritto di partecipare. È la bella storia del Como, come degli altri tre club, Ogni anno abbiamo delle novità simili, perché è l'essenza del modello sportivo europeo: competizioni aperte, merito sportivo, chi vince sul campo ha il diritto di partecipare ed avanzare in Europa".
UEFA si oppone alla rielezione Infantino, ci sono candidati validi per poter ambire di nuovo presidente della FIFA?
"Non è questo il momento parlare di candidati. Quel progetto malato, sbagliato, ha dimostrato delle vulnerabilità importanti nel sistema di governance della Fifa, in questo momento sotto la lente d'ingrandimento. La Uefa ha espresso chiaramente l'opinione che ci deve essere una riforma profonda della governance e che questo episodio ha rotto i legami di fiducia con l'attuale presidente della Fifa".
Riammissione squadre russe?
"Questa stagione è iniziata e il quadro delle partecipanti è noto, in questo preciso momento non c'è una decisione all'orizzonte. Come è stato espresso più volte dal nostro presidente, la guerra deve finire".
Euro 2032, preoccupa il ritardo dell'Italia sugli stadi o sono arrivati segnali positivi?
"Vedremo, noi sappiamo che stanno lavorando. A ottobre dovranno essere sottoposti i documenti. In questo momento l'Italia ha un grave ritardo d'impiantistica. Ci auguriamo che la documentazione sarà sufficiente a dissipare dubbi sui cinque stadi che l'Italia dovrà proporre per ospitare Euro 2032. Lo vedremo, è chiaro che noi abbiamo bisogno di stadi esistenti e che rispettino tutte le condizioni. E se non sono esistenti, che abbiano fatto tutto il percorso di approvazioni, progettistica e budget".






