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TMW RADIO - Stringara: "Dopo due anni di Conte, l'Inter trarrà giovamento da uno come Inzaghi"TUTTOmercatoWEB.com
venerdì 10 settembre 2021 19:59Serie A
di Dimitri Conti
tmwradio

Stringara: "Dopo due anni di Conte, l'Inter trarrà giovamento da uno come Inzaghi"

L'ex centrocampista Paolo Stringara è intervenuto nel corso dell'evento organizzato da TMW Radio a Castiglion della Pescaia, allo stabilimento di Carnasciali: "Chiesa ha l'allenatore giusto, lui è un istintivo che non va troppo vincolato. Può fare benissimo, ha una personalità incredibile, prende sempre l'iniziativa e non conosce la parola timidezza. Mancherà molto a Napoli per come strappa e cambia la partita. Ultimamente la Juventus non ha dato idea di programmazione, si veda la cessione di Ronaldo nelle ultime ore di mercato".

Come lo vede Osimhen?
"Deve far vedere qualcosa di più, il suo primo campionato è stato sufficiente ma ancora non ha giustificato la cifra spesa dal Napoli. Con quell'attacco di piccoletti intorno può avere tanti palloni da buttar dentro e le prerogative per far bene".

L'Inter giocherà meglio?
"Sicuramente sì. Non dimentichiamoci le partenze degli scorsi anni, con una squadra macchinosa... Quest'anno, tecnicamente, sono migliorati avendo messo dentro Calhanoglu, Dzeko, che partecipa di più al gioco rispetto a Lukaku, Correa... L'allenatore privilegia un po' di più il gioco rispetto a Conte. Dopo due anni di Conte, avere uno umanamente diverso penso porterà giovamento alla squadra. C'è entusiasmo perché c'è la sensazione dello scampato pericolo".

Orsato ritrova l'Inter.
"Non lo amo moltissimo, quando allenavo il Perugia andai a salutarlo e dirgli che non avevo fatto niente, per quello che scrisse sul referto mi presi tre giornate! Però immagino sarà attento e sul pezzo".

Si aspettava un Sarri così incisivo?
"Lui e Gasperini per me sono gli allenatori migliori, quelli di cui riconosci subito le squadre. L'allenatore bravo è quello che propone un'idea".

Quale allenatore l'ha segnata di più?
"Aver avuto il primo Maifredi è stata una fortuna. Poi, vabbè, il Trap: se c'era tensione in campo faceva finta di niente poi ti urlava poco dopo. Un gigante, ricordo che stavo venendo va dalla Pinetina una volta e mi ritrovai un bigliettino con scritti i suoi ringraziamenti per cosa gli avevo dato".

Perché Immobile non ingrana con la Nazionale?
"Perché per come gioca l'Italia non ha gli stessi spazi che trova nella Lazio. Ricordatevi che lui è nato con Zeman... Io fossi in Mancini lo lascerei fuori un paio di partite: nella Lazio ha la strada in discesa, in Nazionale no, ci sono sempre polemiche. Potrebbe giovare di questo trattamento".

Troppi elogi per Raspadori?
"Ma no! A me anzi ricorda Totò Schillaci o Bruno Giordano, con cui ho giocato nel Bologna, più che Paolo Rossi. Aveva una dote che nel tempo ho rivisto solo in Inzaghi per un po', la porta la fa fiutavano".

Belotti non potrà mai essere il centravanti della Nazionale?
"Lui e Immobile secondo me sono penalizzati dal discorso tattico. Raspadori c'entra meglio per caratteristiche, parla la stessa lingua dei compagni. A Sassuolo ci sono le condizioni per cui un giovane, se è bravo, si butta dentro".

Dove nascono gli errori della Juventus?
"Da quando è andato via Marotta non ho visto una linea oculata. Per me lui è il miglior dirigente che abbiamo in Italia, penso all'Inter e al fatto che ha tenuto in piedi una situazione di negatività in cui sembrava tutto allo sbando".

Che ne pensa del fascino del Bernabeu verso Mbappe?
"Ne parlavo l'altra sera con mio figlio: da quanti anni è che il Real Madrid ha lo stesso centrocampo? La squadra è da rifondare totalmente. Ci sta anche che vai lì e per due-tre anni non vinci niente...".

Il Milan è migliorato?
"Non lo so, secondo me faranno fatica a ripetere quanto fatto lo scorso anno, in cui a fine girone d'andata erano primi. Potrebbe mancargli la sorpresa, l'entusiasmo, la magia particolare che si era creata. Sono da verificare, hanno preso però un giocatore che mi diverte tantissimo che è Messias".

Dove lo metterebbe Zaniolo nella Nazionale?
"Per me è una grande mezzala. Ti risolve tanti problemi a livello fisico ed è uno a cui devi dare campo. A centrocampo c'è Jorginho che per me viene descritto troppo come fenomeno: potremmo mettere Verratti davanti alla difesa".

Che potrà fare la Roma quest'anno?
"Io faccio il tifo per Mourinho, è una persona che piace perché smuove e va oltre le righe. Li aspetto con curiosità, la Roma è partita bene".

Domani c'è Atalanta-Fiorentina.
"Per me sarà un'occasione per la Fiorentina. Da allenatore l'Atalanta è la squadra che vorrei sempre incontrare all'inizio del campionato, quando ancora non sono al massimo della forma. Firenze è una piazza con tanta pressione, ricordo bene cosa sentivo dire di Vlahovic dopo il girone d'andata dello scorso campionato: ci vuole più equilibrio, tempo e pazienza".
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