Bremer e Yildiz pretoriani di Spalletti per una Juve vincente
Bremer e Yildiz, diversamente leader della Juve targata Spalletti. Si vede dalle prestazioni, lo certificano i numeri. Il recupero del brasiliano è fondamentale per la difesa e non solo. Intanto in questa stagione con Gleison lui in campo, la squadra non ha mai perso: otto le presenze totali, di cui 6 vittorie e 2 pareggi, media punti 2,5 a gara. In generale il 50% dei match in cui gioca l'ex granata, i bianconeri non li perdono e fioccano i clean sheet. Per ritrovare una sconfitta con lui presente, bisogna tornare alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio, parliamo di aprile 2024. Contro il Lecce sarà una serata speciale, centesima presenza con Madama dall'estate del 2022, quando fu prelevato dal Torino, con buona pace dell'Inter che sembrava ad un passo dal brasiliano. Due operazioni al ginocchio sinistro nel giro di un anno, il timore non potesse più essere quello di un tempo. Invece Gleison ha lavorato sodo durante la convalescenza e con la consueta determinazione si è ripreso il reparto arretrato della Juve e non solo. Prima un assaggio a Bologna, poi doppia titolarità contro Roma e Pisa, si appresta a firmare la terza consecutiva. Per la gioia di Spalletti. Numeri a parte, Bremer è visto come un leader carismatico, capace di iniettare sicurezza anche ai compagni di reparto. Bentornato muro.
Da Bremer a Yildiz, altro indiscusso leader della Juve di Spalletti, in primis tecnico, ma lo sta diventando anche a livello emotivo. La crescita di Kenan in questa stagione è esponenziale, acuita con l'arrivo in panchina dell'allenatore toscano. Convinto che nemmeno il ragazzo sia pienamente consapevole della sua forza. “La fucilata nella notte”, sta diventando consuetudine. In campionato, per esempio, dopo 17 giornate, ha già all'attivo 5 gol e 4 assist, partecipazione alla rete oltre il 43%. Titolare inamovibile, Yildiz è la luce di questa squadra, soprattutto nei momenti bui, quando c'è bisogno della scossa. La numero 10 certamente lo responsabilizza ulteriormente, ma il peso della maglia ormai lo sopporta eccome. Può crescere come qualsiasi giocatore. Ma a soli 20 anni è già a buon punto. Resta aperta la questione contratto, La Juve pare voglia offrirgli un ingaggio da top, come è giusto che sia. Gennaio potrebbe essere il mese decisivo per certificare la nomina del ragazzo a simbolo del futuro. Bremer e Yildiz i due trascinatori della squadra, pretoriani di Spalletti, il comandante della Juve che dovrà tornare vincente al più presto.






