Ghigi (La Provincia di Cremona): "Juve impressionante all'andata, questa volta Nicola sarà più prudente"
Come arriva la Cremonese alla sfida con la Juventus? Domanda a cui risponde Ivan Ghigi, giornalista de La Provincia di Cremona. "Ci arriva consapevole di affrontare una partita molto complicata – dice a TuttoJuve –. La Juve è a caccia di punti per restare nella zona alta della classifica e, per la Cremonese, questo match rappresenta quasi una parentesi a sé rispetto al percorso salvezza".
C'è chi però parla di possibile colpaccio. È realistico?
"Le sorprese nel calcio sono sempre dietro l'angolo, ma va detto che la Juventus non rientra tra le partite calcolate per fare punti. La Cremonese ha dimostrato di potersi esprimere meglio in trasferta, più libera da pressioni, e qualche colpo fuori casa lo ha già fatto. In questo caso, però, il livello dell'avversario è altissimo".
In casa contro la Juve all'andata si è vista una Cremonese in difficoltà.
"Sì, soprattutto per la partenza fortissima dei bianconeri. Se la Juventus giocherà con l'intensità dell'ultima uscita, per la Cremonese sarà una gara durissima sul piano tecnico, tattico e fisico. I bianconeri hanno corso tantissimo e fatto viaggiare la palla a velocità impressionante".
Quanto pesa questa gara nella tabella di marcia della Cremonese?
"Pesa relativamente. Gennaio propone cinque partite, quattro delle quali sono scontri diretti fondamentali. I punti veri si cercavano contro Fiorentina e Cagliari e si cercheranno dopo contro Verona e Sassuolo. Quella contro la Juventus è una partita di prestigio, ma non decisiva per la salvezza".
Come se la giocherà Nicola?
"Cercherà di fare la miglior partita possibile e di restare in gara. Poi, se dovessero punti, tanto meglio, ma la differenza di valori è evidente e la classifica lo dimostra".
Come viene valutato il lavoro del tecnico dei grigiorossi fin qui?
"Molto positivamente. Basta il confronto con la stagione di tre anni fa. Allora la Cremonese vinse la prima partita alla 24ª giornata e chiuse a 27 punti. Oggi, a metà campionato, siamo già quasi a quel bottino. Nicola non può che essere elogiato".
Quanto ha inciso il cambio di filosofia sul mercato?
"In passato c'erano molti giocatori stranieri alla prima esperienza in serie A, con difficoltà di lingua e ambientamento. Quest'anno si è puntato su profili che conoscono il campionato. E non a caso si parla di Ital-Cremonese".
Gli ultimi innesti stranieri come stanno rendendo?
"Vardy è stato determinante. Altri, come Faye, hanno avuto problemi fisici e stanno rientrando ora. Nel complesso però il gruppo è solido e affidabile".
Cosa raccontano i 22 punti raccolti finora?
"Raccontano il percorso fatto e sarebbero potuti essere di più. Il pareggio col Cagliari all'ultimo minuto e il gol subito dalla Fiorentina in recupero pesano. Ma 22 punti a questo punto della stagione sono parecchi".
Pensando alla Juventus, come giudichi il lavoro di Spalletti?
"Assolutamente positivo. Si vede chiaramente la mano dell'allenatore, sia dal punto di vista tattico sia mentale. Quella di oggi è una Juventus diversa rispetto al passato".
All'andata, a inizio novembre, si parlò della migliore Juve vista fin lì.
"È vero. A Cremona nei primi 30 minuti fu impressionante (finale 1-2, ndr). Partenza a razzo, gol dopo due minuti, ritmo altissimo. La Juve è una squadra che ti toglie campo e respiro".
Che tipo di partita preparerà Nicola questa volta?
"Sicuramente più prudente rispetto all'andata. La Cremonese dovrà essere compatta e attenta. La Juventus in casa non concede nulla"
Vardy ha compiuto 39 anni ieri. L'inglese può essere l'uomo simbolo della sfida?
"Sarebbe un bel regalo segnare ancora alla Juventus, anche se sappiamo quanto sia difficile".
Guardando alle scelte di formazione, ci saranno ballottaggi?
"In attacco non credo, Vardy e Bonazzoli sono una coppia collaudata e tra le più prolifiche della serie A. In mediana c'è qualche dubbio, Johnsen, Vandeputte o Grassi. Sulle fasce l'ex Barbieri può tornare titolare a destra, mentre a sinistra dovrebbe esserci Pezzella".
E la difesa?
"Difficile toccarla: Audero in porta, Terracciano, Baschirotto e Bianchetti sono i più affidabili e rodati".
Sanabria può essere un'arma a gara in corso?
"Certamente, il giocatore sta crescendo molto, entra sempre con il piglio giusto e spesso incide. Sanabria è una variante importante per Nicola".






