Atteso incontro con l'entourage di McKennie. Però c'è distanza
Nel corso del mese di febbraio ci sarà un incontro fra la Juventus e l'entourage di Weston McKennie per cercare di trovare una quadratura. Perché il suo contratto scade al 30 giugno del 2026, ma è il più utilizzato da Luciano Spalletti, sicuramente il più continuo: 18 presenze consecutive dal primo minuto, la stragrande maggioranza dal primo minuto. Nelle ultime sei partite, poi, è andato a segno quattro volte, togliendo più volte le castagne dal fucoo. Un momento straordinario che, però, dovrebbe essere remunerato nella stessa maniera, almeno nelle idee del calciatore bianconero.
Ora guadagna 2,5 milioni di euro e ne chiede 4,5. Un bel salto di qualità per chi è il jolly della squadra, usato sia da centrocampista che da esterno di centrocampo, oppure da trequartista come contro il Benfica. Probabilmente sarebbero trattabili, ma è chiaro che servirebbe un miglioramento netto nello stipendio a partire da giugno dell'anno prossimo. Possibile trovare un accordo intorno ai 3,8 milioni più bonus - per arrivare intorno ai quattro totali per quattro anni - ma servirà la buona volontà da parte di tutte le componenti.
Se è vero che Spalletti spinge per il rinnovo, dall'altra ci sono gli estimatori. Anche in Italia, perché piace sia a Massimiliano Allegri, che lo ha avuto alle dipendenze proprio a Torino, ma anche a Gian Piero Gasperini per la sua Roma.






