Spalletti a DAZN: "C'è la possibile di diventare una squadra fortissima. Yildiz? Recupero difficile per giovedì. Icardi? Ne ho parlato bene, ma non lo vogliamo. Mckennie bomber vero"
Lucuano Spalletti analizza la vittoria di Parma i microfoni di DAZN. Ecco le parole del tecnico bianconero:
Non so se sta leggendo le statistiche di questa partita...
"I numeri portano sulla cattiva strada, meglio non guardarli, è meglio andare a valutare quello che è stato il comportamento reale dei calciatori. I numeri spesso vengono prodotti da delle situazioni statiche, di calcio non influenzante per quanto riguarda il risultato. Ci sono dei momenti che le cose sono ordinate, che non succede niente e fa molti numeri la statistica lì, il calcio poi si gioca su queste accelerazioni improvvise, sulle ripartenze improvvise, sulle seconde palle, sui duelli, è li che si entra nella partita vera che spesso chi è più sveglio lì dentro, chi anticipa lì dentro, riesce poi a vincere la gara".
Mckennie e Bremer prima ci hanno detto che lei è unico e che non hanno mai giocato così bene. Che effetto le fa sentire queste parole?
"Allora, se hanno detto così, naturalmente fa piacere, per me diventa fondamentale avere un rapporto con una squadra che vuole giocare a calcio, che vuole divertirsi, perchè poi passa attraverso quella qualità che si è vista in campo oggi. Questo fatto di non essere mai scollegato da quello che è l'andamento della partita, di essere sempre connesso dal dover sfruttare la situazione successiva. Ogni partita è una tappa che ci serve per portarvci dietro delle cose, non è mai definitiva, c'è sempre quella successiva, per cui si va a prendere, si va a crescere, si va a portare dentro la partita successiva quello che ci siamo poi guadagnati in quella precedente. Però a loro lo aveva già detto che poi nond ebbono parlare di me, loro i complimenti li devono fare ai loro compagni di squadra, perchè ho una squadra dove veramente c'è la possibilità di diventare una squadra fortissima, proprio per questa amicizia, per questa unione, per questa qualità di divertirsi quando si allenano, di venire al campo e di fare le cose, qualsiasi cosa gli si chieda, con entusiasmo e con grande determinazione allo stesso tempo"
Kalulu tra le note positive, in una posizione che forse già adottavi con Di Lorenzo nel Napoli. Oggi è stato fondamentale.
"Questa posizione è una posizione fodnamentale per dare delle alternative e per creare un po' il caos della marcatura, dell'ordine della squadra avversaria, però poi ci vuole sempre lui che ha questa capacità di inserirsi al momento giusto. La squadra deve avere questa caratteristica di contrarsi, di giocare corto e di distendersi e andare a giocare lungo in un attimo, perchè poi è un po' questa la qualità di quando dite: gioco verticale, gioco verticale, gioco verticale. Gioco verticale... se loro quando palleggi ti vengono a prendere e svuotano lì dietro, allora si gioca verticale, se loro stanno là non si può giocare verticale, bisogna giocare corto, bisogna riuscire a entrare. Ma visto che hai citato Di Lo, gli faccio il mio più sincero in bocca al lupo per ritrovarloe. rivederlo sul campo il prima possibile, perchè è un giocatore che merita tutto il bene del mondo e quando l'ho visto così, ci siamo sentiti male anche noi oltre che lui, vedergli piegare quella gamba in quella maniera lì. E lui è maestro nel fare questo posizionamento nel mezzo spazio, vengo incontro, attacco la pronfondità, è un giocatore totale come lo sta diventando Kalu, perchè lì dentro poi bisogna avere questa qualità di accogersi di che movimento fare e il movimento di un compagno obbliga gli altri ad adeguarsi a fare altre prese di posizione".
Come sta Yildiz? Le sarebbe piaciuto allenare di nuovo Icardi?
"Allora... Yildiz siamo stati in contatto nel primo tempo a domardargli e lui ci rispondeva: ho un po' di dolore, ma alla fine del primo tempo ci arrivo bene e poi valutiamo. Per cui ci siamo un po' fidati di lui, ora invece ha un po' di dolore anche camminando, per cui bisogna valutare, ma quelli che l'hanno trattato dicono che non si tratta di molto, per cui speriamo di poterlo recuperare. Per giovedì la vedo un po' dura, però è così. Poi, Icardi, ragazzi, sennò diventa difficile. Mi vieen domandato di Icardi e di Osimhen e io di Icardi come calciatore non posso che dirne benissimo per quello che è stato il periodo che io l'ho allenato, questo non vuol dire che io voglio Icardi, parlo bene di Icardi perchè a me ha dato una mano facendo dei gol. Poi c'erano altre situazioni nel mezzo, che lui portava negli spogliatoi altre situazioni che riguardavano casa, che non erano robe da spogliatoio, e allora poi ci ho dovuto naturalmente confrontarmi e dire delle cose, perchè poi è sempre così. Tu vivi dentro lo spogliatoio ma è coem se avessi una porta aperta, una finestra aperta, per quanto riguarda il mondo del tifo e di chi ti vuole bene, poi lì bisogna prendere delle decisioni. E siccome in quel periodo le decisioni le dovevo prendere io, presi la decisione di fare così. Lui poi ha avuto una reazione in base alla decisione, ma erano tutte cose determinate da.... il ragazzo è un ragazzo perbene, una persona squisita e un goleador fantastico, ma noi non vogliamo Icardi. Va bene così? Però se parlloo bene di uno, oggi è uscito da tutte le parti che vogliamo Icardi. Non vogliamo Icardi, noi stiamo bene così, noi vorremmo un calciatore che avesse determinate caratteristiche, se non lo troviamo stiamo così, sopperiamo perchè quello che non deve parlare di me può giocare da tutte le parti, perchè anche stasera, lo avete visto dentro l'area di rigore, è un bomber di quelli veri Mckennie, un calciatore incredibile".






