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Il doppio ex Galia: "Como temibile, ma c'è un modo per fermarli. Spalletti? Si è reso conto di guidare una squadra che non può andare oltre il quarto posto"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

Il doppio ex Galia: "Como temibile, ma c'è un modo per fermarli. Spalletti? Si è reso conto di guidare una squadra che non può andare oltre il quarto posto"

"C'è ancora qualche scoria derivante dalle sconfitte con Inter e Galatasaray, ma bisognerà recuperare in fretta sia sul piano fisico e sia sul piano mentale. E' un periodo un po' difficile, con tante partite ravvicinate è facile cadere in passi falsi. Col Como non sarà una partita facile, è una squadra che gioca bene e costringe a difendersi bassi". Pensieri e parole di Roberto Galia, ex giocatore di Juventus e Como, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha analizzato il match di domani pomeriggio e non solo:

Se dovesse arrivare un nuovo passo falso, che cosa accadrebbe in casa bianconera?

"Questo è diventato il periodo clou della stagione, quello in cui bisogna sbagliare il meno possibile. Un passo falso col Como sicuramente potrebbe complicare le cose, ma per il campionato ci sarebbe ancora tempo per rimediare".

Che spiegazione ti sei dato per la sconfitta di Istanbul?

"Nel primo tempo mi sembravano sul pezzo, non so cosa sia successo nella ripresa. Ma poi il modo che hanno subito quei gol è inspiegabile. A volte bisogna essere capaci di capire il momento e la situazione, non era cosa di cercare l'uscita dal basso in quella situazione. Poi con l'uomo in meno non c'è più stata partita. Dal punto di vista mentale non mi sono sembrati il massimo".

Ci sono responsabilità di Spalletti per quanto accaduto?

"Sta lavorando bene, bisogna dargli tempo e la mia speranza è che i concetti acquisiti non vengano subito dimenticati. Secondo me sta facendo quello che deve fare, ma c'è una cosa che mi preoccupa di più".

Che cosa ti spaventa?

"Ma la squadra che sta allenando è all'altezza di questa competizione? Sono già usciti dalla Coppa Italia, in Champions sono quasi fuori e resta solo il campionato. Credo si sia reso conto di che macchina sta guidando ora".

Quanti ne salvi? 4 o 5 al massimo?

"Non sono così esagerato, ma con questo gruppo non puoi andare oltre il quarto posto. In Champions puoi fare il miracolo, ma è difficile".

Quindi non sei speranzoso per la rimonta?

"La speranza c'è sempre, però in questo momento preoccupa la forza mentale che non c'è. Forse hanno pagato dazio nel match con l'Inter, lì in effetti sono state sprecate davvero tante energie fisiche e mentali per reggere il confronto con l'uomo in meno".

Quindi potrebbe essere un vantaggio uscire dalla Champions per concentrarsi di più sul campionato?

"A dirla così sì, ma non sarebbe matematico. Oggi secondo me saresti in difficoltà anche giocando una volta a settimana, non vedo grande qualità e carattere per uscirne fuori. Qui non è colpa di Spalletti, lui sta lavorando per tirare fuori il massimo da tutti i calciatori".

L'infortunio di Bremer poi non ha neanche aiutato a Istanbul.

"No, perché dei grandi giocatori senti sempre la mancanza. Non è un caso che il castello sia crollato senza di lui".

Tornando al match col Como, quanto vantaggio si potrà trarre dall'assenza di Nico Paz?

"Paz è un giocatore di qualità, ma il Como è temibile per il collettivo più che per il singolo. Sono molto bravi a far girare palla, pressano alti e bene, ma a volte incappano in evidenti difficoltà se incontrano squadre che non li lasciano giocare. Se dovessero trovar chiusi gli spazi ed essere attaccati in determinate zone del campo, beh li sicuramente farebbero più fatica. Il livello fisico, più o meno, sarà simile, forse la Juve potrebbe avere dei vantaggi in quanto più abituati a scendere in campo ogni tre giorni. Il Como no".

Si ringrazia Roberto Galia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.