Spalletti, può servire Nico Gonzalez? Oggi l'obbligo di riscatto dell'Atletico è lontano
Dopo la disfatta di Istanbul contro il Galatasaray in casa Juventus sono iniziati i ragionamenti sulla stagione che verrà. Vero è che un'impresa nel match di ritorno è sempre possibile, che c'è da conquistare un pass oggi tutt'altro che scontato per la prossima Champions, ma il club bianconero sta iniziando a valutare il futuro prossimo con l'idea di confermare Luciano Spalletti e seguire le indicazioni del tecnico di Certaldo anche sul mercato. La linea ad oggi è pochi innesti ma buoni. Non l'ennesima rivoluzione, ma una mirata opera di rafforzamento della rosa.
Non sarà facile, anche perché la Juventus dovrà pure fare i conti con nomi ingombranti che torneranno indietro dopo un'annata in prestito. Tra questi potrebbe esserci il centrocampista brasiliano Douglas Luiz, a meno che l'Aston Villa non decisa di investire 25 milioni di euro in estate dopo averlo preso in prestito a gennaio. E a questo punto non è escluso che ci sarà anche l'argentino Nico Gonzalez, esterno offensivo che s'è trasferito all'Atletico Madrid sul finire della finestra estiva di calciomercato in prestito oneroso con diritto di riscatto che può tramutarsi in obbligo al raggiungimento di determinate condizioni.
La scorsa estate i due club hanno pattuito che l'obbligo è vincolato alla presenza dell'argentino nel 60% delle gare di campionato dell'Atletico, ovvero 21 presenze da almeno 45 minuti. Un traguardo che sul finire di febbraio è decisamente lontano: al momento il conteggio recita 13 e di giornate alla fine de LaLiga ne mancano 14. In tutto questo, Gonzalez ha rimediato una lesione muscolare al quadricipite nell’ultima gara di campionato persa 3-0 contro il Rayo Vallecano che lo costringerà a restare ai box per circa tre settimane.
Le condizioni per l'obbligo di riscatto stanno insomma definitivamente scemando. Resta la possibilità da parte dell'Atletico di riscattarlo comunque, certo. Ma a questo punto l'ipotesi che l'argentino torni a Torino in estate è concreta. E chissà che a Spalletti non possa servire un profilo come il suo per rilanciare il progetto Juventus a partire dalla prossima estate.
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