Luciano Spalletti non ha il problema di cercare un altro ingaggio
"Tu is meigl che uan", diceva una pubblicità di qualche anno fa. Non è detto che lo sia anche per Luciano Spalletti, perché le due strade per il rinnovo portano comunque lontano. Gli otto mesi alla Juventus hanno portato una ventata d'aria fresca dopo l'anno in Nazionale, terminato fra le lacrime della conferenza stampa dopo una Norvegia arrembante e che ce le ha date andata e ritorno, ma in quel nmomento c'era l'idea di essere superiori alla nazionale di Haaland. Errori.
Luciano Spalletti può scegliere un annuale perché non ha più problemi di "reputazione". Andarsene da Napoli per la Nazionale era stata una scelta di opportunità più che di campo, perché non era più disposto a rimanere con De Laurentiis. Però, dopo lo Scudetto in azzurro e i mesi da equilibratore alla Juve è tornato al top della sua vita professionale. Tanto da meritarsi la conferma a prescindere dal quarto posto: un anno fa Igor Tudor poteva essere cacciato anche con la Champions, invece Spalletti ha meno contraltari da tenere a bada.
Non è dato sapere se sia una scelta giusta o meno. Quello che sembra chiaro è che la schizofrenia bianconera, almeno per quanto riguarda l'allenatore, è terminata. Poi, certo, andrebbe detto che finora, rispetto a Tudor, ha conquistato 1,8 punti a partita invece che 1,76. Non è stato un grosso miglioramento, ma pur sempre senza il centravanti titolare.






