La Juventus riscatta Openda dal Lipsia, ma si lavora già alla cessione: prende quota l'ipotesi prestito
Per la Juventus era soltanto una questione di tempo, ma ora è arrivata anche la certezza matematica: con la sicurezza di poter chiudere il campionato almeno al decimo posto, è scattato l’obbligo di riscatto di Loïs Openda dal Lipsia.
Una clausola considerata da tempo quasi automatica, tanto che l’investimento era già stato contabilizzato nei documenti societari come operazione “altamente probabile”.
A rendere effettivo il passaggio definitivo, quando mancano sei giornate al termine della stagione, è stata anche la sconfitta del Sassuolo sul campo del Genoa, risultato che ha fatto scattare formalmente la condizione prevista.
La Juventus dovrà quindi versare al Lipsia altri 40,6 milioni di euro, cifra che sarà distribuita nei prossimi quattro esercizi, dopo i 3,3 milioni già corrisposti per il prestito iniziale, a cui si aggiungono 800 mila euro di bonus maturati nel corso di questa stagione.
Nonostante il riscatto ormai inevitabile, il futuro dell’attaccante appare tutt’altro che definito in bianconero. Secondo quanto riferito da La Stampa, la valutazione tecnica di Luciano Spalletti sarebbe ormai orientata verso una separazione, con il giocatore che non rientrerebbe nei piani del progetto.
Per questo motivo la dirigenza si sarebbe già messa al lavoro per individuare una soluzione sul mercato. L’ipotesi che prende quota, alla luce dei ragionamenti avviati con l'entourage del giocatore, è quella di un nuovo rilancio in prestito, con destinazione probabilmente all’estero, nella speranza che il prossimo Mondiale possa trasformarsi in una vetrina utile a rivalutare il cartellino.
L’obiettivo, al momento, è provare a recuperare in futuro almeno una parte dell’investimento superiore ai 40 milioni, traguardo che appare difficile da raggiungere nell’immediato.






