Sassuolo-Juventus, una trasferta piena di rischi: Spalletti avverte i bianconeri
La Juventus cerca il ritorno alla vittoria, ma la trasferta sul campo del Sassuolo presenta molti più pericoli di quanto possa indicare la classifica. Luciano Spalletti deve gestire un’emergenza pesante, ricostruire il centrocampo senza Manuel Locatelli e trovare maggiore concretezza offensiva contro una squadra particolarmente efficace nelle riconquiste e nelle ripartenze.
Il tecnico bianconero, tuttavia, non vuole alibi. Dalla conferenza della vigilia è emersa la fiducia nel gruppo, accompagnata dalla consapevolezza che al Mapei Stadium serviranno attenzione, equilibrio e qualità nelle scelte.
Il contraccolpo per l’infortunio di Locatelli
La perdita di Locatelli rappresenta il primo grande ostacolo. Il capitano era diventato il punto di riferimento del centrocampo e garantiva ordine, equilibrio e continuità nella prima costruzione.
Spalletti ha raccontato la reazione dello spogliatoio: «Ci dispiace per quello che é successo a Locatelli e ovviamente questo ridistribuisce responsabilità a tutti. Lui non si toglie mai la maglia nemmeno sotto la doccia e lui é sempre attento alla sorte della Juventus. Ho visto una squadra attenta e vogliosa soprattutto molto disponibile. Ho visto la squadra che si è allenata bene».
L’assenza del capitano obbligherà Douglas Luiz e Koopmeiners ad aumentare il proprio peso. Il brasiliano dovrà gestire i tempi della manovra, mentre l’olandese sarà chiamato a un lavoro più completo tra copertura e inserimenti.
Koopmeiners davanti a una grande occasione
Per Koopmeiners la trasferta di Sassuolo può diventare un momento decisivo. Spalletti lo considera un giocatore capace di occupare più posizioni e si aspetta una risposta importante.
«Adesso c'è una conoscenza più approfondita e la volontà del ragazzo di rimanere alla Juventus e questo a noi ha fatto piacere. Ora è molto più libero anche se é un giocatore totale. Lui per me può sdoppiarsi e fare il mediano/mezzala. Io mi aspetto una grande partita».
La Juventus ha bisogno della versione migliore dell’olandese. Contro un Sassuolo abile a recuperare il pallone, Koopmeiners dovrà evitare errori tecnici e garantire sostegno a Douglas Luiz. Se i due centrocampisti dovessero perdere contemporaneamente posizione, i neroverdi potrebbero trovare campo per attaccare la difesa.
Douglas Luiz deve prendere il controllo
Spalletti ha difeso con forza anche Douglas Luiz, ormai diventato una certezza nelle sue scelte. Il brasiliano ha migliorato la velocità nella circolazione del pallone e sta offrendo maggiore disponibilità nel lavoro senza palla.
«È una certezza del calcio e ha fatto vedere da più parti di essere un calciatore forte. Poi aveva solo bisogno di sentire fiducia. Quando è arrivato teneva troppo la palla e ora ha capito che più la muove e più tocca la palla. Questo fatto di giocare lungo e corto lo sa fare benissimo. È un giocatore anche fisico ed è disponibilissimo a sputare fiato per i suoi compagni. È Douglas Luiz e io non ho meriti».
Senza Locatelli, toccherà soprattutto a lui evitare che la Juventus perda ordine. Serviranno semplicità e rapidità, perché il Sassuolo cercherà di aggredire ogni ricezione centrale per ripartire immediatamente.
Sarr recuperato, McKennie e Cambiaso lontani
Le notizie dall’infermeria restano contrastanti. Pape Matar Sarr è recuperato e potrebbe trovare subito spazio, mentre appaiono ridotte le possibilità di vedere McKennie e Cambiaso.
«McKennie e Cambiaso sarà difficile. Domani faremo un provino per Cambiaso per McKennie passiamo a quella di giovedì. Sarr invece lo recuperiamo. Noi abbiamo costruito la rosa con due giocatore forti per ruolo».
Sarr può offrire corsa, fisicità e profondità, ma viene da un lungo periodo senza partite ufficiali. Il suo impiego dovrà quindi essere gestito. Spalletti non ha escluso di utilizzarlo: «Noi siamo convinti di avere a disposizione un giocatore forte e probabilmente lo farà vedere già domani».
Anche Owusu è pronto a essere aggregato alla prima squadra. Il giovane rappresenta una soluzione d’emergenza, ma possiede struttura fisica e personalità sufficienti per guadagnarsi spazio.
Il rischio principale: le ripartenze del Sassuolo
Spalletti ha individuato chiaramente il punto di forza della formazione di Alberto Aquilani: la capacità di riconquistare il pallone e trasformare rapidamente l’azione da difensiva in offensiva.
«È una squadra che si è contraddistinta negli anni per qualità di gioco. È una delle migliori squadre perrecupero palle e ripartenza. Voglio fare i complimenti alla società perché hanno sempre creato qualcosa di importante per fare lavorare tutti nel migliore dei modi. Ha calciatori di primissimo livello come Berardi, Laurientiè, Esposito e Matic».
La Juventus dovrà prestare particolare attenzione ai palloni persi sulla trequarti. Berardi può colpire accentrandosi da destra, mentre Laurienté ha la velocità necessaria per attaccare gli spazi lasciati alle spalle dei terzini. Esposito, se impiegato, offrirà un riferimento centrale capace di proteggere il pallone e far salire la squadra.
A centrocampo, Matic può utilizzare esperienza e qualità per superare la pressione. C’è poi Adzic, ex della partita e giocatore particolarmente pericoloso quando trova spazio per calciare da fuori.
Kolo Muani e il problema della concretezza
Un altro rischio riguarda l’attacco juventino. La squadra ha prodotto diverse occasioni nelle prime giornate, ma ha segnato solamente quattro reti. Kolo Muani deve ancora sbloccarsi e contro il Sassuolo avrà una nuova possibilità.
Il francese ha dato un segnale importante decidendo di trascorrere il ritiro insieme ai compagni nonostante avesse la possibilità di raggiungerli più tardi. Un comportamento apprezzato da Spalletti: «Poi venendo qua ho visto Kolo Muani che nonostante abbia la possibilità di venire in serata ha deciso di stare qua adesso per passare il tempo con persone con cui sta bene».
Woltemade resta pronto a entrare o a giocare insieme al francese. «Valuteremo ma lui si è già fatto apprezzare da tutti dal primo allenamento. Ci ha fatto vedere che sa stare in campo e può ricoprire più ruoli. Sicuramente prima o dopo giocherà domani».
La Juventus dovrà essere più cattiva dentro l’area. Contro una squadra pericolosa nelle transizioni, sprecare troppo potrebbe diventare un errore fatale.
Nessun alibi per una Juventus che vuole tornare in Champions
Spalletti non nasconde quanto sia stato doloroso osservare la Champions League dall’esterno: «Ci ha fatto male e ci ha creato dei problemi. Dobbiamo convivere con questo però diventerà un grande stimolo per noi. Il dolore crea le responsabilità maggiori e crea la voglia di ricollocarsi in quella posizione che ti permette di giocare contro le squadre migliori al mondo».
Per tornare a quel livello, la Juventus deve imparare a vincere anche partite come quella di Sassuolo. Le assenze pesano, ma la rosa deve dimostrare di poter assorbire l’emergenza.
Il pericolo maggiore sarebbe sottovalutare una squadra tecnicamente valida, forte in casa e costruita per colpire gli errori avversari. La Juventus dovrà controllare il centrocampo, muovere velocemente il pallone e concretizzare le occasioni. Al Mapei Stadium non basterà essere superiori sulla carta: servirà una prova da squadra realmente pronta a inseguire grandi ambizioni.


