Meglio la non convocazione. Tre settimane per capire di più la Juventus
Andrea Losapio
Kolo Muani è stato un obiettivo per due estati, per la Juventus. Ed è finito subito nel mirino della critica quando non è riuscito a rendere come aveva fatto all'inizio della sua prima avventura a Torino, con cinque gol in tre partite e la sensazione di avere trovato il possibile sostituto di Dusan Vlahovic.
Nuovo ambientamento
La realtà è che la prima volta aveva avuto Thiago Motta e Igor Tudor come allenatore, non Luciano Spalletti. Quindi è evidente che l'ambiente fosse un filo diverso rispetto a quello di questa stagione. Poi lo stesso attaccante era reduce da una stagione non straordinaria, per usare un eufemismo, al Tottenham. Il rischio retrocessione era palpabile fino all'arrivo di De Zerbi, mentre Kolo non aveva reso come le aspettative. Pochissimi gol e, come visto con Openda, quando i numeri si abbassano drasticamente è probabile che ci sia un problema.
Tre settimane a Torino
La mancata convocazione con la Francia può essere un buon segnale per i bianconeri. Perché, ed è evidente, il francese ha avuto il tempo per recepire i dettami di Spalletti, seppur con un gruppo decisamente ristretto dovuto ai nazionali. Il miglioramento era comunque palese nelle ultime due partite, soprattutto con l'Atalanta. Anche perché alla Juventus servono i gol, quelli che David e Vlahovic stanno trovando altrove.


