Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Cudrig sull'esperienza alla Carrarese: "Qui per far bene, volevo il salto di categoria. Juventus NG? Si riprenderà in classifica. Vi parlo dei miei ricordi, di Yildiz e Akliouche..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
Oggi alle 12:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
14.10.2026 12:30Primo piano
Nicolò Cudrig parla della sua avventura alla Carrarese, degli obiettivi stagionali, dell'esperienza in Next Gen, di Yildiz e Akliouche

Nicolò Cudrig (24) si sta facendo largo in Serie B con la maglia della Carrarese. Il polivalente attaccante, capace di fare di tutto, si è trasferito a Carrara durante l'ultimo giorno di mercato e sta lavorando sodo per guadagnarsi la titolarità con il neo mister Guido Pagliuca. La redazione di TuttoJuve.com lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare approfonditamente del primo mese in Toscana e non solo:

I primi mesi alla Carrarese e gli obiettivi stagionali

Come procede l'avventura a Carrara?

"L'avventura a Carrara procede alla grande, è un gruppo unito e ho legato con i compagni. Mi trovo molto bene con lo staff, è formato da grandi profesionisti. E anche la tifoseria è fantastica, passionale, ci spingono sia in casa che in trasferta. Sono davvero felice di indossare questa maglia". 

Quali sono gli obiettivi stagionali?

"Dal punto di vista personale, sicuramente voglio giocare il più possibile e il mio obiettivo è quello di giocar bene per aiutare la squadra. Per quanto riguarda invece la squadra, noi pensiamo partita dopo partita e vogliamo migliorare attraverso il lavoro quotidiano".

Perché ho detto sì alla Carrarese e il rapporto con mister Pagliuca

Che cosa ti ha spinto ad accettare la Carrarese?

"Ho accettato la Carrarese perché la reputo un'ottima società e un ottimo ambiente in cui crescere e migliorare, visto che lavorano bene da molti anni. Volevo fare il salto di categoria in B, avevo l'ambizione di misurarmi in un campionato più difficile e con avversari più forti. Mi sto trovando, come dicevo, davvero molto bene. Li avevo affrontati quando ero a Perugia, ci persi dei play-off ma rimasi molto impressionato dalla loro forza. Infatti qualche giocatore che affrontai l'ho ritrovato ora come compagno e sono felice di questo. 

Come ti stai trovando col nuovo mister Pagliuca?

"Col mister mi sto trovando benissimo sotto tutti i punti di vista, lo reputo un grandissimo allenatore. E' un tecnico che può darmi tanto, migliorare tanto sia a livello caratteriale e sia sul campo". 

I frequenti cambi di ruolo e le difficoltà incontrate

In campo hai giocato ovunque, ti abbiamo visto per tanto tempo punta centrale, ma anche centrocampista qualche volta. Ora invece sembri essere molto a tuo agio sulla fascia. Come mai hai cambiato ruolo?

"E' vero, ho giocato in tantissimi ruoli che è un po' la mia caratteristica: sono un giocatore duttile che può essere schierato ovunque. Alla Juve sono stato impiegato mezz'ala, da quinto e come esterno d'attacco. Riesco a fare tutto molto bene. Ho cambiato ruolo poiché la mia evoluzione fisica e a livello di gioco ha fatto sì che mi trovassi meglio in altre zone di campo rispetto all'attacco".

Quali sono state le difficoltà maggiori incontrate? 

"La difficoltà più grande è stata quella di adattarmi in altre zone di campo, perché quando facevo l'attaccante non calpestavo l'esterno o non tornavo indietro nella mia metà campo, quindi non ero abituato a quel tipo di giocata. E inizialmente era difficile quello, ovvero capire i tempi di gioco in quei ruoli. Per non dimenticare anche la fase difensiva, su cui ho lavorato tanto per imparare i movimenti sia di reparto che singoli".

L'esperienza alla Juventus Next Gen

Passando alla Juventus, con 125 presenze sei il recordman di presenze per la Next Gen. Sei ancora molto giovane, ma in che modo la NG ti ha aiutato nella crescita? 

"Ho trascorso degli anni bellissimi, sono migliorato tanto grazie alle persone che ho incontrato e che lavorano lì. La Juventus Next Gen mi ha aiutato a livello di disciplina, professionalità, ho capito che bisogna dare tutto in campo fino all'ultimo secondo, e continuità. La Juve è un club che ti aiuta a curare i dettagli anche fuori dal campo, per cui questa è stata una tappa fondamentale per la mia crescita e li ringrazierò per sempre".

La Next Gen si riprenderà in classifica

La Next Gen, quest'anno, sta vivendo un momento davvero difficile. Ieri è arrivato solo un pareggio nella sfida con la Lumezzane, seppur ottenuto in inferiorità numerica per buona parte del tempo. 

"Sulla Next Gen, attuale posso dire che ci sono giocatori che hanno un ottimo potenziale. Sono sicuro che si riprenderanno in classifica perché le capacità ci sono, devono adattarsi alla categoria che è difficile e insidiosa. Se i giocatori seguiranno mister Brambilla e lo staff con umiltà e applicazione sono sicuro che faranno una grande annata. Gli auguro di centrare i play-off anche quest'anno, che sono bellissimi da giocare".

C'è qualche ricordo e delle curiosità che vuoi condividere con noi di quei momenti che hai vissuto fino agli ultimi giorni di agosto?

"Ho veramente vissuto tantissimi ricordi con la Juventus Next Gen, ma posso citare volentieri due episodi: il primo è relativo alla mia stagione d'esordio e al quarto di finale play-off disputato col Padova. Disputammo davvero una grandissima annata, rischiammo di qualificarci per la semifinale. Eravamo un gruppo fantastico, meritavamo sicuramente miglior sorte. Il secondo, invece, riguarda la grande cavalcata di due anni fa, a novembre eravamo ultimi e poi con grande carattere e personalità riuscimmo ad arrivare a qualificarci fino alle fasi finali in un girone come quello del sud che è durissimo. Fu un momento fantastico, coinciso con la vittoria a Benevento per 5-1. Conserverò sempre un bellissimo ricordo di quella stagione".

Yildiz e Barrenechea, che top!

Ti aspettavi che Yildiz arrivasse così in alto e c'è un tuo compagno che ti ha stupito di più di quelli con cui hai giocato nella Juve?

"Yildiz si vedeva che aveva un qualcosa di speciale. Nel mio secondo anno alla Juve, lui arrivava dalla Primavera e già si vedeva da gennaio in poi che aveva un dribbling e un tocco di palla speciale. Doveva migliorare su alcune cose, ma già si intravedevano queste potenzialità. Chi mi ha stupito sempre, soprattutto nel momento in cui ci giocavo insieme, era Enzo Barrenechea. Veramente fortissimo, faceva davvero la differenza a centrocampo".

ll mio sogno resta di esordire con la prima squadra della Juventus

Anche se ti sei allenato moltissimo con la prima squadra, ti è un po' dispiaciuto non esser riuscito ad esordire con quella maglia? 

"Ho comunque giocato degli spezzoni nelle amichevoli. Ricordo ancora la convocazione di mister Allegri e la fiducia per farmi entrare con Chibas, Barcellona e Real Madrid, per me tutto questo resterà scolpito nel cuore. Ringrazio ancora il mister e tutto il suo staff, non solo in tournée ma anche negli allenamenti mi ha sempre parlato e mostrato disponibilità. Lo posso soltanto ringraziare. Poi è vero, non sono riuscito ad esordire ufficialmente e questo resta il mio sogno. Però sono grato per tutto ciò che ho trascorso lì, tra allenamenti e le partite disputate nel pre-campionato".

Akliouche titolare nel Psg? Non me lo aspettavo

Domanda finale: al Monaco hai giocato con Akliouche, la cui stella ora brilla al Psg. Ti saresti aspettato una carriera simile da parte sua?

"Ricordo una tecnica fuori dal normale e una visione di gioco fuori dal normale, però faceva fatica fisicamente e dal punto di vista del passo. Onestamente non mi aspettavo potesse arrivare a giocar titolare nel Psg, ma sono veramente felice per lui poiché è sempre stato un compagno di squadra eccezionale. Gli auguro il meglio in questa nuova avventura".

Si ringraziano Nicolò Cudrig e l'addetto stampa della Carrarese Calcio 1908, nella persona di Filippo Giannarelli, per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

Altre notizie