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Spalletti a Sky: “Non chiudiamo le partite. Fatti errori banali, però abbiamo reagito bene. Non abbiamo concretizzato. Kolo Muani ha una consapevolezza diversa”

autore
Benedetta Demichelis
per Tuttojuve.com
ieri alle 23:47Primo piano
autore Benedetta Demichelis
08.11.2026 23:47Primo piano
www.imagephotoagency.it
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Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara contro la Fiorentina. Ecco le sue parole riprese da TuttoJuve.com: 

Spalletti, cosa si porta a casa da questa sera? La prestazione, soprattutto quella del primo tempo, con tante occasioni da concretizzare che però non sono state sfruttate, oppure la rabbia per quei gol evitabili che la Juventus ha subito?

"Ma si porta a casa tutto, perché quello è lo scorrimento della partita. È chiaro che mi piacerebbe migliorare quella cosa lì e che non succedesse quell'altra cosa là. Però ormai sono diverse volte che ci capita di non riuscire a essere al top individualmente e, di conseguenza, anche come squadra. Perché nella stessa partita, nello stesso contesto, commettiamo degli errori troppo banali per essere veri e poi facciamo lo strappo che ci può determinare il vantaggio, il gol. Però non la chiudiamo, perché la palla passa tanto da lì. Per cui c'è un po' da migliorare in diverse cose".

A proposito degli strappi di Kolo Muani, già ad Alkmaar e anche questa sera sembra essere a casa sua. Giocando in quella posizione è stato devastante in alcuni frangenti.

"Kolo Muani ora ha una convinzione diversa e un modo diverso di interpretare le cose. Sia da esterno che da centrale, se comincia a venire incontro, ad andare a rincorrere un avversario fino alla nostra area di rigore, a vincere un contrasto e a ripartire da lì, cambia tutto. Nelle prime partite si era messo a fare la boa e sembrava aver perso le sue qualità. Noi lo abbiamo preso proprio per questo, per le qualità che ha. Però, se non riesce a esibirle dal punto di vista fisico e mentale, allora si può anche avere voglia di spostarlo un metro più in qua o un metro più in là. Ora gli è stato tolto il tutore alla mano, perché giocava sempre con questo tutore e con tre dita ingessate. Gli sono stati tolti i punti, quei fili che gli erano stati cuciti e via dicendo. Probabilmente è più libero di fare contrasti, mentre prima sembrava avesse quasi timore. Questo Kolo Muani può giocare da tutte le parti e si ritaglierà dei ruoli importanti".

Ti volevo chiedere: sui calci piazzati si può prendere gol sia con la marcatura a uomo sia a zona, ma sul secondo palo, secondo me, servirebbe qualcuno che vada ad attaccare quella palla. Woltemade fa proprio un movimento verso la porta e poi si abbassa. Noi sappiamo che non è un grandissimo colpitore di testa. Magari si potevano invertire le posizioni e andare ad attaccare quella palla in maniera diversa?

"Loro avevano preparato giustamente quella situazione e ce l'hanno tirata lì perché hanno visto che in quella zona eravamo un po' scoperti. Però quelli che sono in campo e che compongono questo castello a zona davanti all'area di rigore devono capire dove spostarsi. È lì che componi il tuo fortino: se non ci sono avversari, bisogna spostarlo. Cioè, se i saltatori vanno sul secondo palo, anche la zona deve scivolare verso il secondo palo. L'interpretazione è importante. Dicevo anche prima: "Sono qua, vieni indietro, indietro". È come quando si fanno le scappate sulle punizioni fuori dall'area, quando tutti si mettono con i piedi sul limite dell'area. A volte, se la squadra avversaria parte da dieci metri più indietro, tutta la composizione della squadra che deve difendere deve scivolare un po' verso la densità degli avversari, dove ci sono i giocatori avversari. Perché poi la risposta è: "Ma ne avevo due dietro". Ho capito, ma posso venire anche con tre. Ne chiami due dei tuoi e trasferisci questo pericolo che può esistere. Però poi abbiamo ripreso la partita, abbiamo reagito bene e via dicendo. Non siamo però riusciti a concretizzare delle situazioni troppo facili per il livello di calcio che dobbiamo esibire. Erano situazioni troppo facili".

per Tuttojuve.com

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