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Juventus, il rigore negato pesa eccome: Colombo condiziona la partita, ma il gol di Bremer è regolare

autore
Massimo Pavan
per Tuttojuve.com
Oggi alle 00:05Primo piano
autore Massimo Pavan
09.11.2026 00:05Primo piano
Fiorentina-Juventus 2-2, polemiche per il rigore non assegnato dopo il tocco di braccio di Joao Mario. Regolare invece il gol di Bremer. L'analisi degli episodi.

La Juventus esce dal Franchi con un pareggio per 2-2 che lascia parecchia amarezza, non soltanto per le occasioni sprecate e gli errori difensivi, ma anche per un episodio arbitrale che inevitabilmente pesa sull'andamento della partita, al 79' arriva infatti la situazione più discussa della serata: un pallone colpisce il braccio di Joao Mario all'interno dell'area di rigore della Fiorentina, ma Andrea Colombo decide di non concedere il penalty.

Una scelta che provoca le proteste dei giocatori bianconeri e che merita un approfondimento, soprattutto considerando la posizione del braccio del difensore viola.

Il tocco di Joao Mario: perché il rigore era una decisione sostenibile

L'azione nasce da un pallone messo in area da Zhegrova. Dopo un intervento di testa di Dragusin, la sfera arriva nella zona di Joao Mario, che la intercetta con il braccio, il punto centrale della valutazione riguarda proprio la posizione dell'arto, apparso distante dal corpo. È vero che il pallone arriva da distanza ravvicinata e dopo una deviazione, ma questo elemento non esclude automaticamente la punibilità del contatto, occorre valutare se il braccio occupi una posizione tale da aumentare in maniera non giustificata il volume del corpo, in questo caso, la concessione del calcio di rigore sarebbe stata una decisione sostenibile, proprio per la posizione del braccio del difensore.

Colombo sceglie invece di lasciare proseguire e il VAR non interviene per modificare la decisione, il risultato è che la Juventus perde la possibilità di calciare dagli undici metri in un momento decisivo della partita.

Il gol di Bremer era regolare: giusto convalidare il 2-2

Un altro episodio discusso riguarda il pareggio realizzato da Gleison Bremer al 66', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il difensore brasiliano anticipa De Gea e trova la rete che permette alla Juventus di riportare il risultato sul 2-2. La Fiorentina protesta immediatamente, sostenendo che il giocatore bianconero abbia colpito il pallone con un braccio, le immagini, però, mostrano un contatto nella zona tra testa e spalla, senza elementi sufficienti per considerare irregolare la marcatura, la convalida del gol appare quindi corretta.

Colombo, anche la gestione dei cartellini lascia perplessità

La direzione arbitrale suscita discussioni anche per la gestione disciplinare, Cabal viene ammonito nelle prime fasi della partita, mentre poco dopo arriva il giallo anche per Bremer, la Juventus lamenta una differenza di valutazione rispetto ad alcuni interventi dei giocatori della Fiorentina. Particolarmente discusso il comportamento di Oulaï, ammonito nella ripresa e successivamente protagonista di altri contrasti che alimentano le proteste bianconere. La gestione dei cartellini è un aspetto che può incidere sul modo di affrontare i duelli e sull'aggressività delle due squadre.

Non si può affermare automaticamente che ogni intervento successivo meritasse una seconda ammonizione, ma è legittimo chiedersi se il metro disciplinare sia stato sempre uniforme.

Juventus, gli errori non cancellano il peso dell'episodio

La Juventus ha responsabilità evidenti per il pareggio di Firenze, la squadra di Spalletti concede due reti evitabili, spreca occasioni importanti e non riesce a sfruttare pienamente i momenti favorevoli, tutto vero, ma riconoscere gli errori della Juventus non significa dover ignorare quelli arbitrali.

Il possibile rigore sul tocco di Joao Mario arriva sul 2-2, quando manca poco alla conclusione della partita, un eventuale penalty avrebbe offerto ai bianconeri un'opportunità concreta per passare in vantaggio. Non esiste naturalmente la certezza che sarebbe stato trasformato, ma l'episodio ha sottratto alla Juventus una possibilità potenzialmente decisiva.

La Juventus deve migliorare, ma questo non può diventare un alibi per evitare di analizzare una decisione arbitrale molto discutibile.

A Firenze i bianconeri perdono altri due punti nella corsa alle prime posizioni, la responsabilità principale della prestazione resta della squadra, ma il mancato rigore è un episodio che ha pesato sul risultato e che non può essere liquidato con superficialità.

per Tuttojuve.com

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