Terzo scudetto consecutivo? La storia dice sì!
Francesco Carini
Correva la stagione 1932/33 e alla venticinquesima giornata, la Juventus si trovava a quota 41, con 5 lunghezze di vantaggio sull’Ambrosiana-Inter e 8 sul Bologna. Trascorrono 81 anni e la situazione non cambia, con la Vecchia Signora che si posiziona davanti a tutte le altre rivali, a + 9 dalla Roma e a + 15 sul Napoli.
Ma c’è una differenza, dal momento che la compagine di Conte ha ottenuto uno score composto da: 21 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta per 66 punti complessivi, facendo meglio dell’allora corazzata di mister Carlo Carcano, fermatosi a: 19 successi, 3 pareggi e 3 débacles.
Numeri da brivido quelli dei ragazzi allenati dal tecnico salentino, i quali attualmente hanno anche fatto di meglio per ciò che concerne la differenza reti. Infatti, con 60 gol fatti e 19 subiti, si attestano a +41, al contrario di Felice Borel II e compagni, fermi a +38 (con 52 centri realizzati e 14 incassati).
Che dire? In quella mitica squadra c’erano:
1) una fra le migliori linee difensive di tutti i tempi, composta da: Combi (portiere), Rosetta (terzino) e Caligaris (centrale);
2) centrocampisti di assoluto valore come Luisito Monti e Mario Varglien I;
3) un attacco poderoso fatto da gente come: Felice Borel II (laureatosi capocannoniere con 29 reti), Renato Cesarini e Raimundo Orsi.
Fino a questo momento, gli uomini di Antonio Conte non hanno deluso le aspettative e sono andati addirittura oltre rispetto a quanto fatto da quella gloriosa Juventus nella stagione 1932/33. Continuare su questa strada sarebbe davvero significativo, poiché la vittoria del trentaduesimo scudetto significherebbe conquistare l’ufficialità della terza stella, compiendo un’impresa che manca da ben 81 anni ed emulando parzialmente una compagine che fu poi capace di vincere ben 5 tricolori consecutivi.


