Asamoah, stop che non ci voleva. Conte chiama Peluso agli straordinari
Redazione TuttoJuve
Non hanno portato fortuna alla Juventus tutti i complimenti ricevuti per una rosa completa e ben assortita, con alternative numerose e valide agli undici titolari. Considerazioni, queste, tutte sacrosante, almeno fin quando non si riempie l’infermeria. La compagine di Antonio Conte si trova, ad oggi, a dover affrontare più di un’emergenza a causa degli infortuni, che hanno colpito, senza distinzione, un po’ tuti i reparti, da Vucinic a Chiellini, passando per Pepe. Ultima, non per ordine di importanza, la tegola Asamoah, bloccato da un’elongazione muscolare alla coscia destra, che non gli ha permesso di partire con i compagni alla volta di Trebisonda. “Il mio assistito non sembra avere nulla di grave, ora riposa due giorni e sabato mattina vedremo. Non so se decideranno di rischiarlo domenica”, ha detto ai microfoni di TuttoJuve.com l’agente del centrocampista, Claudio Vagheggi. Probabilmente il riposo di Asamoah era già nei pensieri di Conte, che aveva deciso di dare fiducia a Peluso e Isla sulle fasce, tenendo pronti il ghanese e Lichtsteiner per il Milan. Ma ora, con il mancino fermo non si sa ancora per quanto tempo, le cose potrebbero andare diversamente.
L’infortunio di Asamoah arriva nel momento clou della stagione, con impegni ravvicinati e tutti fondamentali, in campionato come in Coppa. Qualche mese fa Conte poteva contare anche su De Ceglie, che però da gennaio veste la maglia rossoblù del Genoa. Oggi, l’unica vera alternativa al mancino è l’ex Atalanta Federico Peluso, che non ha giocato molto fino ad ora e potrebbe soffrire la distanza ravvicinata fra le gare. Se Asamoah non dovesse recuperare a breve, Conte potrebbe pensare di utilizzare in alternativa anche Caceres, o eventualmente Padoin, entrambi in grado di adattarsi in un ruolo da esterno di sinistra nella linea del centrocampo a cinque prediletta dal tecnico pugliese. Preoccupano, dunque, le condizioni attuali, specie in vista dei tanti importanti impegni. Conte aveva già fatto capire di volersi affidare ad un fitto turn over, ma, data la situazione attuale, le variazioni all’interno della formazione titolare potrebbero rivelarsi più numerose del previsto. Ciò toglie poco alla grinta e alla concentrazione del tecnico pugliese, che ha sempre coltivato la squadra affidatagli dalla società, dando la massima importanza a ciascuna pedina, in modo che tutti potessero farsi trovare pronti nell’ora del bisogno. Ebbene, adesso è il momento di dimostrarlo.


