Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

L'ANDATA È ANDATA: ATTENZIONE AL RITORNO

autore
Mario Cicerone
per Tuttojuve.com
giovedì 20 febbraio 2014, 21:30Primo piano
autore Mario Cicerone
20.02.2014 21:30Primo piano

L’andata è andata. Tra timori e tremori, la qualificazione non è comunque archiviata. Una partita strana, a volte anche sofferta. Non è difficile individuare il copione della sfida. La Juventus alla ricerca costante della rete; il Trabzonspor, invece, pericoloso in contropiede. Numerose le occasioni bianconere, soli due i gol. L’ultimo dei quali, tra l’altro, particolarmente desiderato dal mister e dallo Stadium. Osvaldo segna la sua prima rete. Tevez non spezza la maledizione europea, ma fornisce una prestazione paradigmatica per attitudine al sacrificio, alla corsa e alla caparbietà. Attenzione al ritorno. 

Conte comanda la vittoria. La squadra obbedisce. Tevez scalda subito le gambe ma calcia alto, dopo aver ricevuto un ottimo assist da Isla. La Juventus macina gioco. Il monopolio territoriale non rivela sorprese. Il Trabzonspor è ordinato tatticamente. Linee vicine, agonismo arcigno. Però la Juve è più forte, e ricerca con insistenza il primo gol della serata. Il vantaggio arriva, leggermente alchimizzato da un pizzico di fortuna. Cieca per tradizione, bacia la Juventus. Osvaldo, forse il più atteso tra i bianconeri, cattura una palla carambolata sulla faccia di Kadir Keles e trasforma in rete. L’esultanza, mimica bellica, è la prima mitragliata con la maglia della Juventus. Potrebbe arrivare anche il raddoppio, cercato e ricercato. Prima Isla, furbescamente innescato da Tevez, è respinto da Onur; poi l’Apache accarezza il palo da centro area. Sempre l’argentino, agonisticamente fumoso, non riesce a segnare nemmeno con il sinistro, parato da Onur.

L’ardore bianconero non desiste nemmeno nella ripresa. Osvaldo, innescato da Tevez, non riesce a fare doppietta. Mandirali sostituisce Emre con Paulo Henrique e Bourceaunu con Erdogan. Proprio lui, appena entrato, impensierisce subito Buffon. Conte inserisce Vidal e Llorente rispettivamente per Isla e Osvaldo. Cambia anche il modulo tattico, adesso 4-3-3. I motivi di tale metamorfosi, nonché dei cambi fatti da Conte, sono da attribuire alla ricerca ostinata di un raddoppio che non arriva, e non sembra volerlo fare. Anzi, la Juve rischia anche. Un tacco di Ozer libera Paulo Henrique, scaltro ad anticipare Buffon con un tocco la cui traiettoria attraversa tutta l’area, e che poi finisce sui piedi di Erdogan e infine in rete. Neanche il tempo di esultare, per i turchi, che l’assistente di linea annulla il gol. Il pallone crossato ha oltrepassato la linea di fondo. Sospiro, che ricorda alla squadra che importanza abbia la seconda rete. Per scacciare le paure e i timori, per pensare alla trasferta in Turchia con il cuore meno pesante, il raddoppio assume le vaghe forme di un imperativo sfuggente. Applaudito, anche Giovinco entra in campo. Juve all’arrembaggio, a volte sconclusionato. Trabzonspor di rimessa. La scansione degli ultimi giri di cronometro rivela ruoli ben definiti. Il secondo gol sfugge. Pogba colpisce anche il palo. E quando un’altra rete sembra soltanto qualcosa di maledettamente agognato, ci pensa Tevez. L’Apache, uno che non bivacca nemmeno all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero, spezza la transizione offensiva turca e fornisce l’assist all’accorrente Pogba, il cui piattone sancisce il definitivo 2-0. Finalmente. 

per Tuttojuve.com

Altre notizie