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ESCLUSIVA TJ - Sergio Brio: “Chiellini? Sarebbe stato meglio se fosse rimasto a Torino. Europa? Alla Juve mancano dei campioni”

autore
Redazione TuttoJuve
Fonte: Intervista realizzata da Francesca Simonelli
martedì 4 marzo 2014, 12:10Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
04.03.2014 12:10Primo piano

“Sono felice, perché ripetersi è sempre difficile”. Con queste parole Antonio Conte ha commentato la vittoria della seconda Panchina d’Oro in due anni. La redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in merito l’ex difensore Sergio Brio, che con la maglia bianconera ha giocato per 13 stagioni, per poi diventare vice di Trapattoni dal 1991 al 1994.

“Trovo che questa vittoria sia il giusto riconoscimento per quello che Conte sta facendo nella Juve e che ha fatto negli ultimi due anni. Credo che sia una vittoria del tutto meritata”.

Per quanto riguarda invece la polemica Conte-Prandelli in merito alla convocazione di Chiellini in Nazionale, qual è la sua opinione?
“Non conosco le condizioni di Chiellini, ma se è infortunato, la Juventus certamente intende recuperarlo e magari se fosse rimasto a Torino avrebbe potuto ricevere maggiori cure. Io non so bene come siano andate le cose, conosco entrambi gli allenatori e sono due ottime persone, per cui non voglio neanche interferire perché sono cose che non mi riguardano. Di certo, se Chiellini fosse infortunato, sarebbe stato meglio farlo rimanere a Torino. Ma, ripeto, non conosco le condizioni del giocatore”.

Passando al campionato, possiamo dire, alla luce dei risultati dell’ultima giornata, che la Juve abbia preso il volo?
“La Juve aveva già preso il volo precedentemente, soltanto la matematica non le dà per certa la vittoria finale. Ma si può tranquillamente dire che abbia messo una seria ipoteca sullo scudetto”.

Lei ha vinto tutto con la Juventus, cosa crede che manchi ai bianconeri per essere più competitivi in Europa?
“Intanto va detto che in Italia vince già da 3 anni, compreso questo. Per l’Europa mancano sicuramente dei campioni in questa squadra, che secondo me ha fatto tantissimo. Ma bisogna pensare che il Bayern Monaco, ad esempio, spende 200 milioni di euro all’anno da 5 anni, ma solo nella scorsa stagione ha vinto la Champions, perdendola due anni fa proprio sul suo campo contro il Chelsea. Insomma, non è una questione economica, ma di lavoro e anche di investimenti”.

Ora la Juventus è impegnata in Europa League. Quanto crede che ci punti, vista anche la finale in casa?
“La finale a Torino non c’entra niente, sarebbe solo un valore aggiunto se la Juve dovesse arrivare in fondo. Sicuramente la squadra di Conte è attrezzata per far bene anche in Europa League, ma non è una passeggiata, perché ci sono anche altre compagini importanti, come Napoli e Fiorentina. Tra l’altro domenica giocherà con i viola anche in campionato, poi li ritroverà subito in Europa. E’ un bell’impegno anche dal punto di vista della frequenza delle partite. Non sarà facile, ma la Juve ci proverà”.

C’è un nuovo Brio nel calcio di oggi?
“Ogni giocatore ha il suo tempo, è difficile paragonare i calciatori di una volta a quelli attuali. Però posso dire che ce ne sono pochi come noi, perché oggi si attua un altro tipo di calcio”.

Fonte: Intervista realizzata da Francesca Simonelli

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