Seedorf-Conte, una sfida senza tempo
Redazione TuttoJuve
Milan-Juventus non è una partita, è la partita. O almeno lo era. Oggi è una gara che mantiene il suo fascino per il blasone e la storia delle due concorrenti, ma di certo non è più un match da vertice della classifica, visti i 31 punti di vantaggio della Vecchia Signora sui rossoneri, che possono solo sperare in un piazzamento da Europa League. Ma Milan-Juve, oggi, è anche la partita tra due giovani allenatori, che tante volte sono stati protagonisti di questa sfida sul campo. Da un lato Clarence Seedorf, fino a pochi mesi fa centrocampista del Botafogo, prima che Galliani gli proponesse un battesimo di fuoco sulla panchina del club che ha visto le sue migliori primavere e con cui ha vinto, da giocatore, praticamente tutto. Dall’altra parte Antonio Conte, che l’allenatore ha cominciato a farlo nel 2005, quando Luigi De Canio gli offrì un ruolo da vice sulla panchina del Siena, per poi vivere altre brevi esperienze con Arezzo, Bari, Atalanta e ancora Siena, questa volta da tecnico a tutti gli effetti, fino alla chiamata sulla panchina della squadra con cui ha giocato per i 2/3 della sua carriera. 10 anni in rossonero per l’Olandese, 13 le stagioni in maglia bianconera per il pugliese. Clarence Seedorf e Antonio Conte sono rispettivamente il Milan e la Juventus.
I tempi in cui si affrontavano viso a viso a centrocampo sono ormai lontani. Domenica i loro sguardi si sfideranno dalle panchine, con l’adrenalina che salirà alle stelle. Seedorf ha sicuramente tanto cammino ancora da fare per arrivare ai livelli del collega Conte, che può vantare già due scudetti e due Supercoppe italiane, tutti trofei ottenuti sulla panchina bianconera. Quello che manca al tecnico pugliese è un trofeo europeo, con la Champions sfumata per due anni di seguito e un’Europa League ancora tutta da giocare. Per Seedorf invece, ad oggi, il ritorno degli ottavi di finale di Champions da giocare con l’Atletico Madrid, una Coppa Italia terminata ai quarti e la speranza di un posto in Europa League per la prossima stagione. Entrambi hanno saputo dare un’impronta forte alla propria squadra: Conte ha cambiato le sorti dei bianconeri, che stavano vivendo un momento storico particolarmente difficile; Seedorf, dall’altra parte, ha risollevato la stagione dei rossoneri, più che deludente fino al suo arrivo, decisamente più positiva oggi. Milan-Juve, dunque, non sarà forse più il super match che era qualche anno fa, ma è ancora una sfida dall’indiscutibile fascino, non fosse altro per il prestigio e la grinta di due allenatori così.


