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tmw / juventus / Calcio femminile
Gama: "Lascio l'Italia meglio di come l'avevo trovata. Spero che le giovani facciano lo stesso"TUTTO mercato WEB
giovedì 22 febbraio 2024, 14:22Calcio femminile
di Tommaso Maschio

Gama: "Lascio l'Italia meglio di come l'avevo trovata. Spero che le giovani facciano lo stesso"

A breve la capitana dell'Italia Femminile Sara Gama parlerà in conferenza stampa a Coverciano in vista dell'amichevole contro l'Irlanda di domani (ore 18:15 diretta su Rai 2) al Viola Park a Firenze. Gara che segnerà la sua ultima presenza in azzurro dopo 18 anni: "Tutto molto normale in questi giorni, ci sono un po' di cose da organizzare, ma stiamo portando avanti le cose per preparare questa partita che sarà un momento speciale, ma si cerca di stare sul momento e vivere con il sorriso questi giorni. Non penso tanto al countdown di avvicinamento alla gara. Domani arriva domani e ci penseremo. Non ho pensato al fatto che Firenze fosse la città della Fiorentina, ma dell'Italia, una città dove abbiamo conquistato risultati importanti. Preparare qui l'ultima gara è bello per me".

Che nazionale lasci?
"Fiducia, calma e serenità sono le cose principali di cui un atleta ha bisogno in campo. Sono cose importanti che sono arrivate. Abbiamo fatto un piccolo percorso che è andato meglio delle aspettative iniziali e battuto un colpo su cosa la Nazionale può esprimere. Forse non siamo quelle che abbiamo fatto male negli ultimi due tornei e forse neanche quelle che battono le campionesse del Mondo".

Dopo l'addio alla Nazionale sta pensando anche al futuro con la Juventus?
"D'ora in avanti me ne preoccupo solo da lunedì. continuerò il percorso nel club. Il commento che mi ha più colpito sono i messaggi di chi mi è stata vicina, è sempre una sorpresa e poi i tanti attestati di stima che fanno piacere. L'abbraccio collettivo è stata una delle cose più belle. Adesso c'è questa decisione per la Nazionale. Per la Juventus ne parleremo un'altra volta perché vivo le cose alla giornata e mi interessa parlare solo della Nazionale".

Quali momenti di questa lunga carriera azzurra ricorda con maggiore affetto?
"Ce ne sono diversi l'Europeo vinto nel 2008 con l'Under 19. Una tappa importante coincisa con gli anni della spensieratezza. Poi il primo Europeo con la nazionale maggiore nel 2009 e ovviamente anche il Mondiale del 2019 dove abbiamo fatto grandi cose. Ma anche la Nations appena finita. Ci sono state tante belle cose e ora vedo prospettive per andare a prenderci altre soddisfazioni. Mi tengo poi i tanti momenti e le tante persone - dagli allenatori alle compagne ai membri dello staff - che ho conosciuto e apprezzato in questi anni. Sono le cose che si pota avanti indipendentemente dai risultati"


Che calcio femminile vede fra 20 anni
"Difficile dirlo, non butto lo sguardo così avanti, ma il mio augurio - come dovessi esprimere un desiderio - è che l'accesso per tutte le bambine al calcio sia facilitato. Per questo serve agire sul territorio, investire nella creazione di squadre diffuse con infrastrutture che possano permettere tutto ciò. Possiamo iniziare già oggi per avere fra 20 anni un movimento ancora più grande e forte".

Quanto è difficile decidere di smettere?
"Credo sia importante cercare di guidare la mia vita e ho ritenuto in questo momento, concluso un percorso importante e positivo, di lasciare perché dietro di me c'è un movimento all'altezza che può dare grandi soddisfazioni. Sono felice che mister Soncin abbia fatto passare i dubbi che avevo in passato".

Nelle giovani è attecchita la coscienza sindacale che vi ha caratterizzato? O c'è il rischio che si accontentino?
"Ci tengo molto e penso che le ragazze abbiano imparato qualcosa da noi. L'esempio da qualche parte cade e qualcuna trattiene sempre qualcosa e spero siano numerose. Il rischio di accontentarsi c'è, ma non tutte le generazioni fanno le rivoluzioni nella storia perché esistono cicli e momenti storici diversi. Io ho cercato di lasciare qualcosa meglio di come l'ho trovato e spero che anche loro facciano lo stesso. Hanno tante sfide davanti a loro, dovranno godersi il momento che vivono cercando di migliorare continuamente la situazione".

Chi può sostituirla come capitana fra le sue compagne?
"Ci sono più profilo che possono interpretare il ruolo di capitana, quando c'è un leader positivo poi attorno se ne creano altre e che possono integrarsi fra loro. Nelle difficoltà c'è bisogno di più leader".