Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / juventus / Euro 2024
Il 24enne Raspadori ha ragione. Perché non abbiamo talenti come Yamal, Wirtz o Guler?TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 19 giugno 2024, 08:00Euro 2024
di Raimondo De Magistris
fonte Dal nostro inviato a Iserlohn, Germania

Il 24enne Raspadori ha ragione. Perché non abbiamo talenti come Yamal, Wirtz o Guler?

Ci siamo da poco laureati campioni d'Europa Under 17. Un anno fa abbiamo vinto lo stesso titolo nella categoria Under 19 e sempre la scorsa estate, poche settimane prima, abbiamo conquistato la medaglia d'argento al Mondiale Under 20 in Argentina. Siamo la Federazione che negli ultimi due anni ha conquistato i migliori risultati a livello giovanile, eppure in questo Europeo il nostro calciatore più giovane è Riccardo Calafiori, 22 anni già compiuti. Un difensore salito sull'aereo per la Germania quando il gruppo era già formato e solo perché ha disputato una stagione capolavoro.
Siamo un movimento che riesce a ottenere risultati a livello giovanile, ma poi fatica tremendamente a creare per questi ragazzi un percorso che gli permetta, 3-4 anni più tardi, di diventare giocatori di alto livello.
"In Italia a 24 anni un calciatore è considerato giovane, poi magari all'estero hanno già 150-200 partite da titolare - ha detto ieri in conferenza stampa Giacomo Raspadori -. Io pure essendo un giocatore italiano non mi reputo giovane, spero questa mentalità possa cambiare. Nel mio percorso ho avuto la fortuna di incontrare il Sassuolo e De Zerbi che mi hanno dato la possibilità di giocare e sbagliare, questo mi ha portato a essere qui oggi con una certa consapevolezza. Spero che i ragazzi di oggi possano avere più occasioni".

Le giuste occasioni di crescita mancano una volta abbandonato il Settore Giovanile. Si entra in una selva oscura di prestiti e avventure al buio che, nella migliore delle ipotesi, rallentano la crescita. Nella peggiore la arrestano. Il gap tra Primavera e prima squadra è troppo grande, l'Under 23 è il giusto ponte ma troppo a lungo solo la Juventus è salita su questo carro e comunque dalla prossima stagione ce ne saranno tre. Sono poche.


La spia del problema è il rendimento della nostra Under 21, meno competitiva delle altre Under. Il risultato è che in questo Europeo ci sono tanti protagonisti più giovani del nostro più giovane calciatore. Ieri Arda Guler, 19 anni, ha trascinato la Turchia alla vittoria col suo sinistro. Nella gara d'esordio la Germania padrona di casa è stata trascinata da due 21enni: Jamal Musiala e Florian Wirtz. Domani uno dei principali pericoli per l'Italia sarà Lamine Yamal, 16 anni. Mentre la stella assoluta dell'Inghilterra è Jude Bellingham, 21 anni ancora da compiere.
Noi nella fascia d'età che va da Yamal a Musiala non abbiamo oggi nulla di simile: ci manca un pizzico di coraggio, ma c'è sicuramente un problema strutturale. Giovani calciatori che da ragazzi talentuosi vogliono diventare giocatori veri devono seguire strade più lunghe e tortuose che altrove. Raspadori ha avuto la fortuna di ritrovarsi al posto giusto al momento giusto, in un'isola felice chiamata Sassuolo di De Zerbi: buon per lui e per la Nazionale. Ma gli altri?