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La Roma rischia grosso: da Raspadori e Zirkzee a Malen e Robinio Vaz. Inter, sfumato Cancelo valuta un altro cavallo di ritorno. A Napoli tutto dipende da...TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 00:00Editoriale
di Raimondo De Magistris

La Roma rischia grosso: da Raspadori e Zirkzee a Malen e Robinio Vaz. Inter, sfumato Cancelo valuta un altro cavallo di ritorno. A Napoli tutto dipende da...

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per TMW dal 2008, è stato vicedirettore per 10 anni. Inviato al seguito della Nazionale, conduttore per Radio Sportiva
Robinio Vaz e Donyell Malen. Dopo un mese e mezzo a parlare e a trattare Giacomo Raspadori e Joshua Zirkzee, la Roma sta virando su altri obiettivi per rinforzare un attacco chiaramente non all'altezza della lotta Scudetto, ma nemmeno di quella per il quarto posto. Da due certezze a due scommesse. Da due attaccanti che conoscono benissimo la Serie A a due calciatori che nel nostro campionato non hanno mai giocato: uno è una giovane promessa dell'Olympique Marsiglia, l'altro un comprimario dell'Aston Villa di Emery. Chissà cosa ne pensa Gian Piero Gasperini, magari ne parlerà stasera a margine della sfida col Torino o magari no visto che da quando è sbarcato in Italia Ryan Friedkin ha deciso di eludere qualsiasi domanda scomoda. Di evitare qualsiasi riferimento al lavoro del direttore sportivo Frederic Massara. Da qualche giorno è direttamente la proprietà a giudicare l'operato del dirigente di Torino che pochi mesi dopo il suo ritorno nella Capitale è già sotto i riflettori per troppe operazioni che non convincono. La Roma già a inizio dicembre aveva chiare le sue priorità: un centrale e un terzino sinistro. Soprattutto due attaccanti. Per il reparto avanzato da oltre un mese porta avanti i contatti per Raspadori e Zirkzee, per due grandi obiettivi che a metà gennaio si scopre non esser può raggiungibili. E allora ecco l'assalto a Vaz e Malen: non proprio la stessa cosa, la Roma rischia grosso. Decisamente meno movimentato il calciomercato dell'Inter. Marotta, Ausilio e Chivu hanno una sola grande esigenza: acquistare un laterale destro che possa alternarsi al brasiliano Luis Henrique. Pensavano di esser arrivati a dama già a inizio mese col ritorno in Serie A del laterale portoghese Joao Cancelo, ma poi hanno dovuto fare i conti con la voglia del giocatore dell'Al Hilal di tornare in Catalogna piuttosto che a Milano. L'operazione con l'ex Simone Inzaghi era imbastita, in cambio di pagamento di parte dell'ingaggio di Cancelo sarebbe andato in Arabia uno tra Acerbi e De Vrij. Alla fine però non se n'è fatto nulla e a Riad è volato Pablo Mari, centrale della Fiorentina. "Abbiamo solo il neo dell'infortunio di Dumfries e, se ci fosse l'opportunità di colmare questo vuoto, la sfrutteremo ma a gennaio non è facile trovare un profilo da Inter", ha dichiarato domenica sera prima del match contro il Napoli il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta. La società meneghina sta valutando vari profili e tra questi c'è anche un altro cavallo di ritorno. C'è quel Mattia Zanotti che è cresciuto nel settore giovanile dell'Inter, che ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili fino all'Under 21 e nell'estate 2024 è stato ceduto per circa due milioni al Lugano. In Svizzera il classe 2003 sta facendo molto bene e meriterebbe una chance, la stessa che fu data a Federico Dimarco. Calciomercato di gennaio particolarmente delicato per il Napoli. "In questo momento è una squadra rodata, non è mai facile toccarla. Vogliamo provare a migliorarla e, quando avremo le occasioni, ci proveremo. Il mercato di gennaio è sempre ostico", ha dichiarato domenica sera Giovanni Manna, direttore sportivo di una società che può operare solo a costo zero. Che deve vendere prima di acquistare. Già, ma chi vendere? L'unico addio economicamente significativo senza intaccare i piani di un Antonio Conte già numericamente in difficoltà sarebbe quello di Lorenzo Lucca. I nove milioni di euro spesi la scorsa estate a cui dovranno aggiungersene altri 26 per il riscatto rappresentano ad oggi la peggiore operazione definita dal club partenopeo dopo lo Scudetto. Il Napoli lo sa e con la stessa formula sta provando a cederlo appena una sessione più tardi. Complicatissimo in Italia, resta in piedi la pista Benfica ma anche qui ci sono remore e conti da far quadrare. Non è facile ma tutto ruota attorno a questa cessione (soprattutto il ritorno di Giacomo Raspadori...).