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Juventus, Spalletti: "Dobbiamo aumentare il riposo. Mercato? Si vedrà"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 12:46Serie A
di Camillo Demichelis

Juventus, Spalletti: "Dobbiamo aumentare il riposo. Mercato? Si vedrà"

Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!
11:45 - Luciano Spalletti presenta Parma-Juventus, gara valida per la ventitreesima giornata di Seria A in programma domani alle 20:45. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta. Come sta la squadra? "È chiaro avremo un periodo con tante partite ravvicinate e dobbiamo trovare le soluzioni. Prima giocavamo ogni 7 giorni, ci allenavamo sempre con un giorno di riposo e cambieremo quello. La scelta di non andare in ritiro è proprio per dare più riposo. La soluzione è quella di dare più riposo, perché prima si giocava ogni 7 giorni e ci si allenava tutti i giorni e si faceva un giorno di riposo ora penso vada modificata. La ricerca di non andare in ritiro è per avere più spazi e più libertà. Aumentano le partite e deve aumentare il riposo. Nel post partita facciamo recupero attivo e simulazione gara per chi non ha giocato, poi riposo o allenamento invisibile perchè se stacchi completamente non ce la fai a rientrare nella successiva partita e poi preparazione alla prossima partita e i ragazzi mi sembra stiano rispondendo molto bene e oggi c'è la preparazione della gara di Parma e ieri abbiamo fatto un allenamento invisibile". Cosa vi ha lasciato questo cammino Europeo? "È chiaro che si fanno esperienze e conoscenze nuove che possono servirci per il futuro. Nell'ultima partita non abbiamo fatto benissimo e può succedere che si possa fare una partita normale. Mi aspetto però una reazione da quello che è stata la partita, perché non esiste più questa fase di normalità nella partita. O c'è pressione e attacco o c'è la ricomposizione, quasi mi verrebbe da pensare che le fasi di possesso e non possesso vadano cambiate come denominazione. Ci sono continui ribaltamenti e c'è una fase di caos dove bisogna sapersi adattare. La voglio rivedere così la squadra, che magari subisce qualche situazione di ripartenza per andare a fare goal ma no che è troppo normale o tranquilla come l'altra sera. Io vivo un po' la mia vita in ocnseguenza a come sta la squadra in campo, io sono nella mia vita normale come la squadra gioca e la vorrei vedere più adatta a questi continui ribaltamenti che non nel tranquillo e nella quiete, nella zona di comfort. Si va e si va sul muso a chiunque si ha davanti". Yildiz può migliorare sui calci di punizione? "Si, può migliorare. Lui deve solo fare quella conoscenza a quel livello. Oltre a lui abbiamo altri che possono battere le punizioni. Noi dobbiamo fare meglio rispetto a quello che stiamo facendo. E se è un alieno sa fare anche quello, se no che alieno sarebbe. Ne abbiamo altri che possono battere le punizioni. Dobbiamo fare meglio di quanto abbiamo fatto finora, non solo per il Del Piero pensiero ma anche per quello che deve essere una completezza che bisogna avere in squadra, è un dettaglio che porta punti a fine anno, sia come punizioni alla Del Piero pensiero che come punizioni buttate dentro l'area". È tornato ad essere ossessionato come ai tempi di Napoli? "L'essenziale è che non mi vediate stanco. Io entro in questo periodo bellissimo pieno di partite. Questo è il mio mondo. Io sono un po' ossessionato ma è dura che il calcio possa stancarmi. Io mi stanco se la mia squadra non va avanti e se vedo che si appiattisce un po'. Mi stanco se vedo che la mia squadra non va avanti, non fornisce delle cose nuove, non va avanti con quella che è la fantasia, scoprire cose nuove, che si adagia un po' allora sì mi stanco, è una cosa che mi fa un po' innervosire e di conseguenza diventa più difficile dare l'input successivo. Mi piace questo periodo che stiamo per affrontare e vorrei farlo piacere anche ai miei giocatori". David può tornare titolare? "Devo vedere che ogni situazione è una tappa intermedia per andare meglio a quella successiva. Deve essere un'evoluzione fatta di passaggi me lo aspetto anche da chi ha giocato meno sono loro che soprattutto hanno fatto crescere la squadra in generale perchè sono stati i veri allenatori di chi ha giocato di più. Per prendere delle cose nuove hanno bisogno di un confronto vero negli allenamenti e chi ha giocato meno gliel'ha messo di fronte. E' una dinamo che si autoalimenta per andare nel futuro. Io sono convinto che avremo delle notizie corrette, perché sono valutazioni che sono state fatte in maniera approfondita. Vero che poi fare esperienze pratiche è l'esame che ti conferma se sei quello lì o hai da fare una maturazione, . Noi abbiamo ancora da dire e che non abbiamo fatto vedere per quelle che sono state le mie scelte. In quelli che hanno giocato meno ci sono delle qualità che potrebbero venir fuori velocemente". Sul Galatasaray? "Un luogo bello per andare a vedere, perché laggiù sono innamorati del calcio. Per noi sarà come un vortice giocare laggiù e soprattutto non possiamo evitarlo e dobbiamo andarci dentro.Non lo possiamo evitare e bisogna attraversarlo, mettiamoci nelle condizioni di fare delle valutazioni corrette, è un ambiente che amplifica un po' tutto, il pallone rischia di passare in secondo piano è talmente un'eccitazione la partita, i contrasti, i duelli che poi si rischia di perdere di vista la cosa fondamentale. Come dicevo prima noi si va ad affrontarla convinti di avere le potenzialità per giocarsi la qualificazione alla pari. Un'avversaria difficilissima che ha qualità individuali sparse qua e là, ha giocatori che conosco abbastanza bene. Non bisogna fare confusioni, ma non bisogna mettere cose davanti alla partita di domani". Si aspetta qualcosa dal mercato? Cosa intende per allenamento invisibile? "Il mercato è in mano alla società ed è giusto così. Se ci fosse un modo di aiutare la squadra è quello che abbiamo indicato da sempre e ora si vedrà in queste ultime ore se possiamo fare qualcosa o no. Questo non incidere sulla forza che noi metteremo nel lavoro quotidiano. La società sta lavorando in maniera ininterrotta e si vedrà. L'allenamento invisibile è quella corretta perché non si vedono e stanno a casa. Però devono pensare al momento del ritorno e pensare alla sfida di domani, perciò è uno switch anche mentale. Quando si gioca così tanto l'equilibrio bisogna trovarlo nel tanto. Gioco tanto, mi riposo tanto, mi alleno tanto. Vanno fatte delle suddivisioni nette e il pensiero deve restare attivo perchè non c'è il tempo per staccare nettamente. Si stacca ma il pensiero va che si deve ricominciare tra 24 ore. Non vedo altra soluzione se non farli riposare. Io mi fido totalmente dei miei giocatori e non faccio nessun pensiero se non di aver calciatori super top". Cambiaso sta entrando meno dentro il campo? "Cambiaso purtroppo ha Yildiz davanti e si deve adeguare alla sua posizione, perchè arriva dopo a quella posizione dopo. Perchè in quella zona ci arriva dopo e prende la forma della scelta di chi ha davanti è un po' il gioco del calcio in generale: uno si muove e crea delle imposizioni di prendere conoscenza ai compagni di come si è mosso, si determinano spazi nuovi nel movimento di un calciatore. Loro si trovano molto bene insieme, perchè sono due che sanno giocare a calcio e hanno confidenza con il pallone. Loro non chiedono che si cambi la marca del pallone". Da quale giocatore ti aspetti qualcosa di nuovo? "Io posso dire che ci sono queste qualità che ancora non ho visto. Non vorrei però correre il rischio di criticare i miei calciatori perchè non ho nulla da dire a nessuno. Questo lavoro è un po' come fare il minatore e certe cose non le trovi in superficie devi andare a trovarle. Ho fatto giocare poco Adzic, ma io vedo un grande piede, un grande motore e una scocca perchè tiene botta. Vorrei trasmettergli un po' più tranquillità nei momenti della partita con il pallone tra i piedi. Parlo di lui perchè mi sta a cuore per come sta lavorando. A volte si trova in zone di campo dove non può permettersi di gestirlo in tranquillità perché sono zone pericolose, mentre a volte in zone più semplici gestisce il pallone come in zone di pericolo. Il lavoro può determinare molto sempre facendogli capire che i protagonisti sono loro e che il lavoro paga". Su Osimhen? "Io sono d'accordo con la società e la società è d'accordo con me. Ne ho tante su Osimhen, se si parla di Osimhen mi piace parlare anche di Icardi. Tutti e due in maniera differente hanno il numero 9 come gruppo sanguigno, hanno qualità indubbie e con loro due hanno tutti i piani: A, B, C... Devi solo decidere come fare a rientrare in casa, se citofonare o buttare giù la porta. Osimhen l'abbatte, ma quell'altro in area di rigore è stato uno dei più forti attaccanti che ho avuto la fortuna di allenare". Come gestirà il reparto di difesa? "io mi ero fatto un film dove avevo previsto di fare altre sostituzioni. Poi i risultati mi hanno fatto fare altri pensieri perchè dovevamo fare un gol. Non sono stato bravo a pronosticare la gara, perché volevo mettere Gatti per Bremer.Sempre un po' lo stesso discorso, avremmo bisogno di diversi calciatori e quelli che giocheranno di più non permetteremo che si stanchino perchè gli creeremo un modo di fare eprchè stiano bene dentro l'allenamento e facciano meno fatica possibile e ci sia la possibilità di recuperare". Termina la conferenza stampa di Luciano Spalletti