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8 febbraio 2004, Cassano superstar. Totti mima a Tudor: "Quattro, zitti e a casa"TUTTO mercato WEB
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di Andrea Losapio

8 febbraio 2004, Cassano superstar. Totti mima a Tudor: "Quattro, zitti e a casa"

L'8 febbraio del 2004, allo stadio Olimpico di Roma, i giallorossi di Fabio Capello sfidano la Juventus di Marcello Lippi. Sarà una sorta di cambio della guardia perché l'anno successivo proprio Capello prenderà posto sulla panchina bianconera, anche in virtù di quello che succede quella sera. Un quattro a zero che non permette repliche. Un match dominato sin dal primo minuto. Perché Olivier Dacourt firma subito il gol del vantaggio, custodendo poi l'uno a zero fino alla fine della frazione. Nella ripresa Francesco Totti insacca su rigore, conquistato da un Antonio Cassano indemoniato: doppietta personale e quattro a zero. Non c'è spazio per un sussulto della Juve, bensì solamente un duro intervento di Montero su Totti. Nell'immaginario collettivo però non entra il risultato, anche se tutti se lo ricordano. Perché nel finale, oramai a partita decisa, Francesco Totti viene colto in flagrante: porta il dito alla bocca per invitare Igor Tudor, difensore avversario, a fare silenzio. Poi le quattro dita a sciorinare il risultato che poi da verticali diventano orizzontali, a mimare il gesto di tornare a casa. “Quattro, zitti e a casa”. Roma-Juventus 4-0 Marcatori: 13' Dacourt, 53' rig. Totti, 71' e 85' Cassano. Roma (4-4-2) Pelizzoli; Panucci, Zebina, Samuel, Chivu; Mancini, Dacourt, Emerson, Lima, Totti, Cassano. Allenatore: Capello. Juventus (4-4-2) Buffon; Thuram, Legrottaglie, Montero, Zambrotta; Camoranesi, Tacchinardi, Conte, Nedved; Di Vaio, Trezeguet. Allenatore: Lippi