Marcus Thuram: "Contro Khephren provavo a scherzare, lui no. Non è andata benissimo"
Nella vita di Marcus Thuram c'è solo l'Inter, ma ovviamente è innegabile che segua con interesse anche la Juventus per via di suo fratello Khephren. Nella lunga intervista alla CBS ha parlato del loro rapporto: "Siamo simili sotto molti aspetti, siamo due grandi lavoratori, professionisti, sappiamo quello che vogliamo nella vita. È super competitivo e vuole sempre essere il numero uno: questa cosa mi piace, mi rende orgoglioso. Gli scontri diretti in campo? Io provavo a scherzare, lui no. Volevo dimostrare di essere il fratello maggiore, ma non è andata benissimo: ha segnato lui, e di solito non segna mai. Ci sentiamo ogni giorno, abbiamo un rapporto enorme. Il mio sogno è che entrambi possiamo esprimere il massimo potenziale e crescere come uomini, con valori. Alla fine della carriera devi essere più di un calciatore".
Qual è il suo rapporto con suo papà?
"Ho capito davvero chi fosse quando andò al Barcellona. Vedevo Ronaldinho, Henry, Abidal… ed erano suoi compagni. Mi chiedevo: ‘Ma lo fa davvero?’. Mi ha insegnato tante cose, ma soprattutto a farmi domande. Essere curiosi, critici, persone prima che atleti".
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