Thuram: "San Siro da pelle d'oca, lo amo. Critiche? La gente è ossessionata dai numeri"
Come affronta le critiche? Marcus Thuram ha un'idea chiara, che lo porta spesso a fare autocritica, ma anche a non lasciarsi condizionare dal parere degli altri, come testimoniano le sue parole alla CBS: "Le persone sono ossessionate dai numeri. Spesso non guardano nemmeno le partite e assegnano il man of the match a chi ha segnato, anche senza aver acceso la TV. È la generazione in cui viviamo e dobbiamo accettarlo. Io sono un attaccante, è vero, e le statistiche contano perché il mio lavoro è fare gol. Ma il calcio non è solo questo: contano anche gli assist, le giocate che portano all’assist, tutto ciò che costruisce un’azione. Bisogna prendere le distanze da quello che si legge sui social, soprattutto su Instagram, per evitare che ti condizioni. La cosa più importante è fermarsi a capire cosa sta succedendo davvero. Quando lo fai, tutto diventa più chiaro. Altrimenti inizi a chiederti perché certa gente parla male di te: magari sono persone arrabbiate, che hanno avuto una giornata storta. Poi però le incontri dal vivo e ti chiedono una foto. A volte c’è anche chi perde una scommessa per colpa tua e ti accusa, dimenticando che la scelta di scommettere è stata la loro. Quando arrivi a capirlo davvero, vivi molto meglio".
Come si trova all'Inter e che cosa significa per lei?
"Quando impari a essere un numero 9 fin da piccolo impari a finalizzare e non a costruire, ma io sono sempre stato un giocatore che ama dribblare e fare assist e questo mi ha portato a essere il giocatore che sono oggi. L’Inter ha visto in me un giocatore creativo, capace di giocare accanto a Lautaro Martínez e di aiutare la squadra a vincere. Era il momento giusto per arrivare in un club così e giocare a San Siro: entrarci ogni volta è un sogno. Ti viene la pelle d’oca, è un monumento del calcio. L’Inter è arrivata al momento giusto nella mia carriera. Ho immagini fantastiche nella mia testa: la semifinale contro il Barcellona, i gol segnati al Milan. Ma ogni notte a San Siro può diventare speciale, lo amo davvero".











