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Chiellini e i rimpianti Juve, ma Haaland e Bellingham non erano da U23. E anche Kvara fu vicinoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 00:45I fatti del giorno
di Ivan Cardia

Chiellini e i rimpianti Juve, ma Haaland e Bellingham non erano da U23. E anche Kvara fu vicino

Claudio Chiellini apre il libro dei rimpianti. Il fratello di Giorgio, ex direttore sportivo del Pisa e dal 2023 Head of Next Gen alla Juventus, ha raccontato i due nomi che sono stati molto vicini al club bianconero, e che non sono arrivati: “Rimpianti? Tantissimi, ma non ci sono solo i nomi. Ci sono foto di Haaland a Vinovo: era venuto con il padre, c’è una foto che gira con il cappellino della Juve. Sono venuti i fratelli Bellingham, sono arrivati tanti giocatori che poi non siamo riusciti a chiudere. Fa parte del calcio". Ma non erano materiale da Under 23. All’epoca in cui Erling Braut Haaland visitò il centro sportivo bianconero, la neonata e futura Juventus Next Gen si chiamava così, ed era lì che i dirigenti immaginavano di far giocare il centravanti norvegese. Lo raccontò il compianto Mino Raiola, spiegando perché dal Molde preferì il Salisburgo: “ Se fosse andato alla Juventus me lo avrebbero fatto giocare nella squadra Under 23”. Un percorso che qualche anno dopo, nell’estate 2020, la Vecchia Signora immaginò, con altrettanta fortuna, per Jude Bellingham: il centrocampista inglese visitò le strutture insieme alla famiglia, era contento e si immaginava novello Zidane. Poi però non convinse l’idea di un inserimento graduale, mentre il Borussia Dortmund, oltre ai 25 milioni di sterline necessari a convincere il Birmingham, metteva sul piatto 25 milioni di sterline. Non citato da Chiellini, ma del resto in questo caso si parla di un acquisto che sarebbe avvenuto direttamente per la prima squadra, c’è anche Khvicha Kvaratskhelia. Anche il fantasista georgiano - peraltro visionato a quei tempi anche dall’Inter - visitò Torino e le strutture bianconere, insieme alla famiglia. Erano, però, i giorni della rivoluzione alle porte, con Fabio Paratici quasi ai saluti: fu bravissimo Cristiano Giuntoli ad approfittarne, inserendosi e portando l’attuale stella del PSG al Napoli. Il resto è storia.