Perinetti sul libro 'Quello che non ho visto arrivare': "Scritto per aiutare chi sta soffrendo"
A margine della presentazione del libro dedicato alla figlia "Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l'anoressia e ciò che resta di bello" Giorgio Perinetti, decano dei direttori sportivi italiani, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla scelta di scrivere sul dramma familiare che lo ha colpito:
"Non si vive di ricordi ma si vive per plasmarne. Manuela era una ragazza piena di vita e di entusiasmo. Purtroppo non è bastato per salvarla dall'ombra che l'ha avvolta. Un figlio non si ricorda, un figlio vive con noi finché viviamo con noi. Ho scritto questo libro con il supporto di Michela Pennetti per cercare di trasmettere un'esperienza che possa essere d'aiuto che come me si possono trovare smarriti.
Manuela si è arresa e nell'ultimo periodo aveva capito che aveva perso il controllo, ma voleva anche dimostrare di esserci ancora e ho pensato che scrivendo un libro si potesse essere d'aiuto a quelle persone che stanno ancora soffrendo".
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