Malagò: "Felice che l'Olimpiade venga prima del calcio. Qualificazione Mondiale spartiacque"
Giovanni Malagò, presidente del CONI e della Fondazione Milano-Cortina, ha parlato a Radio Anch'io Sport su Radio Rai. Queste le sue parole in merito al mondo del calcio oscurato dalle Olimpiadi negli ultimi giorni: "Non mi sono sorpreso e sono stato felice che al centro della scena mediatica ci siano stati gli eventi olimpici e il calcio sia arrivato dopo. Sicuramente la qualificazione mondiale sarà uno spartiacque. Da lì ci si può rilanciare, si può tornare competitivi. Dal dopoguerra in poi, la storia del nostro calcio è caratterizzata da risultati formidabili e da momenti complicati. Chi oggi si occupa di calcio, credo abbia capito quali sono i problemi. Anche perché, se non si cambia atteggiamento, la situazione non è più sostenibile".
Discorso alla cerimonia d'apertura, rifarebbe qualcosa di diverso?
"Sono talmente contento del risultato finale che c'è sempre da pensare come migliorare. La prima fortuna è stata una serata meravigliosa, dopo 4-5 giorni consecutivi di pioggia. Mi ero impegnato da giorni, da settimane per portare avanti un discorso che avesse un obiettivo: scuotere le coscienze degli italiani e farli sentire orgogliosi tramite il valore dei cinque cerchi. Non mi sono mai sentito così orgoglioso di essere italiano".
Cerimonia, unica pecca il vuoto degli atleti a San Siro dopo il cartello con il nome del Paese.
"Vero, ma l'alternativa era concentrare in un unico posto le delegazioni. E questo implicava due aspetti: chi stava a Livigno o Cortina doveva viaggiare la notte e magari poi il giorno dopo aveva le gare. E poi dovevamo valorizzare il concetto di Olimpiadi diffuse".
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