Vaciago: "Var può essere ferro o può essere piuma. O vede tutto o solo gli errori macroscopici"
“Il Var? Può essere ferro o essere piuma”. Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, torna così sulle polemiche arbitrali dopo che Dino Tommasi, componente della Can di A e B, ha spiegato a Open Var che c’erano margini per assegnare alla Juventus il rigore per il contatto tra Gila e Cabal, parlando di situazione difficile: “Ma come difficile? Cioè, il Var è quello strumento che ha pizzicato il tocco di mano di Bremer a Bergamo - scrive Vaciago - e quello stesso strumento non consente di giudicare agilmente il fallo di Gila su Cabal? Qualcosa non quadra”.
L’editoriale prosegue poi ricordando il gol annullato a Kean in Juve-Hellas Verona di ottobre 2023 per una smanacciata su Faraoni a inizio azione: “Il Var all’italiana può essere una specie di microscopio atomico e pescare - se vuole - un capello fuori posto nell’acconciatura di un attaccante, ma si fa sfuggire un fallo che tutti, veramente tutti (dai moviolisti agli ex arbitri), hanno giudicato chiaramente da rigore”.
Il tema, in fin dei conti, è sempre l’uniformità di applicazione e di conseguenza di giudizio: ”Se si abitua il pubblico e i tifosi che il Var sanziona ogni cosa, deve farlo sempre. Se si decide che il Var interviene solo per correggere gli errori macroscopici e il resto se lo vede l’arbitro in campo (e sarebbe meglio che fosse così), deve essere così sempre”.
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