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Cuesta come Chivu, gli chiedono dell'espulsione avversaria: "Non ne so il motivo"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 00:15Serie A
di Dimitri Conti

Cuesta come Chivu, gli chiedono dell'espulsione avversaria: "Non ne so il motivo"

Carlos Cuesta come Cristian Chivu, che tra l'altro è stato suo predecessore a Parma: all'allenatore dei ducali nella conferenza stampa subito dopo la vittoria arrivata in extremis contro l'Hellas Verona, è stato chiesto conto a proposito del cartellino rosso rimediato dagli avversari. E se a San Siro era stato Kalulu, espulso per doppia ammonizione, al Tardini è stato lo scaligero Gift Orban ad essere cacciato dal campo, con cartellino rosso diretto. In conferenza stampa Cuesta ha fornito una risposta piuttosto diplomatica. Ha detto nello specifico, l'allenatore del Parma: "Non posso valutarlo perché non ne so il motivo. Non valuto le scelte degli arbitri. Posso solo dire che abbiamo trovato una squadra molto organizzata, che si difendeva molto bene e che ha provato a crearci problemi nei modi in cui poteva. Faccio i complimenti a loro per la prestazione". Queste invece le parole (contestatissime) di Chivu sulla seconda ammonizione a Kalulu in Inter-Juventus 3-2: "Per me è un tocco leggero, ma è un tocco. Bisogna dirlo, bisogna ammetterlo. Io quando ho subito errori così in Champions, ho sempre detto che non bisogna mettere l'arbitro in condizione di decidere... Il tocco è il tocco, anche se leggero perché questo bisogna ammetterlo. Il mio giocatore sente la mano perché lo ha anticipato, la decisione dell'arbitro è stata un secondo giallo su un giocatore di esperienza come lui che bisogna che le mani in certe circostanze le tenga a casa...". Qui la conferenza stampa di Cuesta