Dall'Europa League allo spettro retrocessione: incubo Tottenham. Via Tudor? C'è De Zerbi
Il baratro si fa sempre più profondo per un Tottenham in caduta libera. Dopo il traumatico addio alla Juventus - sebbene la conferma pre Mondiale per Club 2025 -, l’avventura di Igor Tudor sulla panchina londinese si è trasformata in un incubo: tre sconfitte nelle prime tre apparizioni da allenatore degli Spurs e uno scivolamento pericoloso verso la zona retrocessione. Il desolante 16° posto in Premier League, oltre a preoccupare fortemente la piazza, è un paradosso atroce se si pensa che nemmeno un anno fa il club festeggiava lo storico trionfo in Europa League.
Dall'umiliante esordio nel derby contro l'Arsenal dello scorso 22 febbraio (1-4), il tecnico croato ha dissipato in poche settimane la fiducia della dirigenza. Nelle ultime ore in Inghilterra infatti si starebbe parlando già di riflessioni per l'estate, con l'unico obbligo di salvarsi. Il Tottenham non vince in campionato da ben 11 turni e, stando alle indiscrezioni, Tudor potrebbe dire addio dopo la Champions League (Atletico Madrid) e in seguito a Liverpool e Nottingham Forest. Periodo combaciante la sosta delle nazionali, ossia tempo prezioso per operare il ribaltone di panchina eventualmente.
Per il post-Tudor, il nome di Roberto De Zerbi è balzato in cima alla lista dei desideri. Nonostante la parentesi complicata all'Olympique Marsiglia, con alti e bassi e il mix di critiche ricevute dalla stampa francese, l'italiano mantiene un credito altissimo in Inghilterra. Merito dell'incredibile lavoro compiuto al Brighton. Restano sullo sfondo le suggestioni legate a Mauricio Pochettino e Robbie Keane, ma le pretese del primo e l'inesperienza del secondo rappresentano ostacoli quasi insormontabili in una lotta salvezza che non ammette errori.
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