Gabbia: "Gli italiani giochino solo se sono bravi. Il problema? Non gli stranieri"
Matteo Gabbia si è infortunato ed è stato costretto a operarsi per un'ernia inguinale proprio poco prima che l'Italia giocasse i playoff per andare al Mondiale e di conseguenza non è stato presente in Bosnia, quando la Nazionale ha perso ai calci di rigore ed è stata esclusa dal Mondiale. Per il classe '99, come lui stesso spiega al Corriere della Sera, quella è comunque una ferita aperta, per la quale si sente responsabile.
Il problema però non sono i troppi stranieri in Serie A, almeno per Gabbia: "Io credo che gli italiani devono giocare solo se sono bravi. Solo il merito ci salverà. Gli stranieri non hanno colpe, non sono loro il problema. Se sei bravo, giochi. Italiano o non". Quel che è certo è che il movimento deve ripartire presto per tornare dove ci ha abituato a stare per tanto tempo, come suggerisce la storia.
Gabbia ha parlato anche dei sogni che ha per il futuro, spiegando come il suo desiderio più grande sia quello di vincere la Champions League con il Milan, ma prima sa che è probabile arrivi lo scudetto e vorrebbe dedicarlo a sua nonna, che adesso non sta più molto bene.
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