La Serie A si riunisce: il nome per la FIGC sarà Malagò. Ma quanto peso ha?
Oggi in Via Rosellini l'Assemblea di Serie A si riunisce: sul tavolo ci sarà il nome del candidato Presidente della prima serie italiana alla guida della Federcalcio. Le indiscrezioni delle ore che precedono il summit, il via atteso intorno alle 11. Il candidato sarà Giovanni Malagò: l'ex Presidente del Coni, e numero uno della Fondazione Milano Cortina, è gradito come profilo, come esperienza, come capacità di governare nelle difficoltà. Di rilanciare un progetto, di saper amministrare una barca che imbarca acqua e di riportarla a navigare in mari sereni. Il tennis, lo sci, l'atletica, tanti i fiori all'occhiello della gestione Malagò, non ultime le Olimpiadi Invernali.
Indiscrezioni delle ore precedenti, come detto. Basterebbero 11 voti su 20 a Giovanni Malagò, sembra che 14-15 società siano già con lui. Non Lazio (e sembra Udinese), ieri voci su Juventus e Milan e una possibile candidatura di Adriano Galliani ma subito smentita dal diretto interessato. Il fronte Malagò è guidato da Giuseppe Marotta e Aurelio De Laurentiis (voci di corridoio e voci ufficiali), anche bianconeri e rossoneri diranno oui.
Ma quanto pesa davvero la Serie A? Se parlate con un Presidente o con un Amministratore Delegato di A, la risposta non sarà degna di una lezione di Oxford ma spiega la vera verità.
Lega Serie A: 18% (aumentato dal 12%)
Lega Serie B: 6% (aumentato dal 5%)
Lega Pro: 12% (diminuito dal 17%)
Lega Nazionale Dilettanti: 34% (invariato)
Asso-Calciatori (AIC): 20% (invariato)
Asso-Allenatori (AIAC): 10% (invariato)
Arbitri (AIA): 0% (azzerato dal 2%)
L'ultima riforma toglie il potere di voto ma lascia comunque gli arbitri con un posto in Consiglio. Chi ha la percentuale più alta è certamente la LND, di cui è Presidente Giancarlo Abete. Che è l'altro candidato, ancora non ufficiale, alla guida della Federcalcio. A volte ritornano. Chi con lui? La mossa in avanti di Via Rosellini non è stata 'gradita' da altre componenti, l'AIC pensava a un ex calciatore (Demetrio Albertini o Damiano Tommasi) ma alla fine potrebbe seguire Malagò. Lo stesso per l'AIAC. Basterà? Peserà, tanto. Ma sarà la Lega B a spostare definitivamente l'equilibrio...
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