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L'Assemblea degli azionisti della Juventus: bilancio, aumento di capitale e tutte le dichiarazioniTUTTO mercato WEB
© foto di Image Sport
venerdì 24 novembre 2023, 00:38I fatti del giorno
di Tommaso Bonan

L'Assemblea degli azionisti della Juventus: bilancio, aumento di capitale e tutte le dichiarazioni

L'Assemblea degli azionisti della Juventus - andata in scena nella giornata di ieri - ha approvato il bilancio al 30 giugno 2023, che registra una perdita di 123,3 milioni di euro. Approvato anche l'aumento del capitale sociale, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2024, fino a un massimo di 200 milioni di euro. "Duecento milioni è stata la cifra stimata dal Consiglio per il sostentamento della società", ha sottolineato il presidente Gianluca Ferrero, per la prima volta a presiedere l'Assemblea dopo che a gennaio ha sostituito Andrea Agnelli. All'Allianz Stadium erano presenti anche Giuntoli e Manna (LEGGI QUI il comunicato ufficiale della Juventus a chiusura dell'Assemblea).

Le parole dei protagonisti durante l'Assemblea degli azionisti:

Il presidente Gianluca Ferrero: “Assumo la presidenza dell’Assemblea che si svolge in un’unica convocazione, avremo una parte ordinaria che riguarda il bilancio e una parte straordinaria che riguarda l’aumento di capitale. Per la parte ordinaria abbiamo al primo punto l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2023, al punto due la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti; al terzo punto integrazione del collegio sindacale. Abbiamo poi la parte straordinaria che prevede la riduzione del capitale sociale sino al limite legale per perdite e aumento del capitale sociale, a pagamento, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2024 per un totale complessivo di 200 milioni di euro e al punto due la proposta di raggruppamento azionario. Sono presenti o rappresentati 249 azionisti. Una volta verificata la presenza degli Azionisti, delibero l’apertura dell’Assemblea. Nell’esercizio abbiamo avuto procedimenti sportivi promossi dalla FIGC sulle plusvalenza incrociate con una penalizzazione in classifica che abbiamo già scontato nel procedimento campionato; il secondo procedimento sulla manovra stipendi si è concluso con un patteggiamento e una multa da 718mila euro. Questi sono i procedimenti sportivi che abbiamo avuto in Italia. Poi per le medesime ragioni c’è stato anche un procedimento sportivo a livello UEFA che è stato chiuso a luglio 2023 con l’esclusione della Juventus dalla coppa a cui avrebbe avuto diritto di partecipare più un contributo economico da 10 milioni che paghiamo in tre tranche più un ulteriore contributo da 10 milioni sospeso e che scatterebbe in caso di ulteriori violazioni. Poi esiste un procedimento penale con sede competente a Roma e non a Torino, con atti trasferiti a Roma arrivati da circa un mese e per il momento non abbiamo ulteriori aggiornamenti. Poi ci sono due procedimenti Consob su redazioni dei bilanci della Juventus non condivisi. I pro forma sono stati pubblicati e abbiamo fatto comunicati stampi, abbiamo ripreso questi pro forma e messi nel fascicolo di bilancio dando massimo informativa a tutti seguendo le richieste della Consob. I temi sono sempre plusvalenza, manovra stipendi e i gentlemen agreement con altre società sul riacquisto di determinati giocatori. Sul bilancio che noi oggi andiamo ad approvare l’impatto del passato, nell’anno del bilancio che andiamo a esaminare, è minimo. Perché parliamo di compravendita di giocatori, l’operazione Dragusin-Cambiaso porta una plusvalenza di 2,5 milioni di euro in quella che è stata una doppia compravendita in cui la Juventus ha dato 3,5 milioni di euro di contropartita monetaria. Il resto sono situazioni del passato che però poi si trascinano nel futuro, prima che si esauriscano gli effetti ci vorranno almeno un paio d’anni".

L'amministratore delegato Maurizio Scanavino: “La stagione 22/23 si è conclusa col terzo posto sul campo che è diventato settimo per i procedimenti elencati dal presidente. Ottima stagione della Next Gen di cui sottolineo la valenza strategica del progetto: ci sono stabilmente giocatori della Next Gen nella rosa della prima squadra. Oltre agli anziani Miretti, Fagioli e Iling, quest’anno si sono aggiunti Huijsen, Yildiz e Nonge che sono talenti di grande potenziale. La Juventus Women ha vinto una finale di Coppa Italia e ha incrementato così la nostra sala trofei. La campagna trasferimenti è stata all’insegna dell’equilibrio finanziario con l’obiettivo di mantenere la competitività della rosa. Se vogliamo indicare le operazioni più significative abbiamo ingresso di giocatori come Bremer, Kostic, Cambiaso, Milik. il cui costo è stato recuperato attraverso le cessioni di una serie di giocatori come De Ligt e Kulusevski. Il calo dai diritti tv è impattante, soprattutto per quello che riguarda le competizioni europee in quanto non partecipante. Ha un impatto minore rispetto all'anno precedente. Nel conto economico si rileva un aumento die ricavi di circa 64 milioni e un abbassamento dei costi di 41 milioni, con un risultato netto di circa 120 milioni rispetto alla stagione precedente. Sul mercato l'effetto più significativo è stato Weah. Giovane di talento e potenziale. In uscita l'uscita più significativa è stata Zakaria. Nello stesso periodo fatti rinnovi importanti per consolidare rinnovi importanti per l'ossatura della squadra, faccio riferimento a Danilo e Rabiot. Dal punto di vista dell’organizzazione la notizia è stata l’ingresso di Cristiano Giuntoli, il cui curriculum parla da solo con le imprese con Carpi e Napoli. Giuntoli è stato nominato Football Director ed è coadiuvato da Manna per la direzione sportiva. Ottimi risulti anche dalla campagna abbonamenti con una crescita del 7% per un totale di oltre 17mila tessere e recentemente abbiamo lanciato una nuova campagna per il girone di ritorno che si concluderà a dicembre”.

Le risposte del presidente Ferrero alle domande degli azionisti:

Sull’operato arrendevole nei vari procedimenti: “Avevo detto che avrei cercato di difendere la società in tutte le sedi competenti. E l’abbiamo fatto. Quando sono stato nominato ho parlato della storia gloriosa della società ricordando tutti i precedenti presidenti. Detto questo a me è sempre stato insegnato che la sentenze si rispettano. Qualche giorno dopo la mia nomina mi viene detto dell’esistenza di un procedimento di Giustizia Sportiva a Milano. Partecipo ed esco con meno 15 punti, entro col pensiero che rischiavo di prendere una multa. Quello è un tribunale sportivo in cui io giocando a calcio ho accettato. Ci difendiamo ma come? Urlando? No mi difendo nelle sedi competenti con i migliori avvocati. Combattiamo e portiamo un meno 10, che non è un granché ma è comunque una minima vittoria. Arrivati all’ultimo grado ci siamo fermati perché oltre per noi non era possibile andare e abbiamo rispettato le sentenze. Manovra stipendi abbiamo patteggiato con una multa anche memori di quanto accaduto in precedenza. Uefa, rischiavamo di stare più di due anni fuori dalle coppe ed è una cosa a cui non possiamo andare in contro, il danno sarebbe enorme. Ed ecco questa sorta di patteggiamento a cui ci siamo adeguati. Questo è quello che ho inteso difendermi nelle sedi competenti e rispettare sentenze e organi di giustizia a cui io come squadra, in maniera del tutto volontaria iscrivendomi ai tornei, mi inserisco per le questioni di giustizia. La squadra ora sta correndo, siamo sicuri che il prossimo anno torneremo a giocare le coppe. Poi se ho sbagliato lo vedremo, questo è quello che ho inteso fare con questo CdA”.

Sulla Superlega: “Abbiamo espresso le nostre posizioni nei comunicati stampa. Il progetto Superlega era un contratto fra un certo numero di squadre, l’80% è uscito nelle ore successive mentre l’Inter non è mai entrata. La Juventus ha fatto come le altre squadre ossia chiedere di recedere da questo contratto. La decisione finale dovrebbe arrivare il 21 dicembre e a quel punto la Juventus prenderà atto della decisione della massima corte dell’UE e vedremo gli effetti, li valuteremo assieme a tutte le altre squadre”.


Sui procedimenti di Moggi e Girando: "Quei procedimenti riguardano le loro posizioni e si rifanno ai fatti del 2006. La società ha difeso la propria posizione e potrà valutare gli impatti dei giudizi solo quando saranno conclusi".

Sui rapporti con Chiné: “La società ha costantemente interloquito con l’organo ed esposto le proprie ragioni. Possiamo rispettare le autorità come sempre fatto e dialogare con loro come stiamo facendo”.

Su Fagioli e Pogba: “Siamo molto dispiaciuti come consiglio, società e singoli per quanto successo. Su Fagioli confermiamo il nostro supporto per il percorso terapeutico e formativo e il rinnovo del contratto va in questa direzione. Su Pogba rimaniamo in attesa per la partenza di questo processo per doping, aspettiamo gli sviluppi, non abbiamo particolari novità”.

Sul delisting: "Non rientra tra le operazioni che le società può fare. Non risulta che la proprietà abbia preso questa decisione, non abbiamo notizie di delisting in corso. Se dovessero essere immaginate, ci sono delle norme e verranno comunicate".

Sui rapporti con la stampa: “Esiste la libertà di stampa, è difficile da credere (ride n.d.r.) ma è così. I giornali La Stampa e La Repubblica sono indipendenti dalla nostra situazione. Noi crediamo in questo. Ho risposto io per non mettere in difficoltà l’A.D. che sarebbe stato in conflitto d’interessi. Abbiamo prove tutti i giorni del fatto che quando c’è da attaccare la Juventus questi giornali sono sempre in prima fila, questa è la prova della libertà”.

Su Calciopoli: “Quello che è stato rinunciato è un ricorso risarcitorio. Il Consiglio di Stato ha escluso il presupposto dl risarcimento del danno, ha escluso che ci fosse stata illegittimità dell’azione del Consiglio Federale. Essendo caduto il presupposto, il ricorso per la richiesta del danno è stato ritirato. Quello sul comportamento illegittimo è stato discusso e respinto”.