Ghisoni lancia la provocazione: "Non è che l'Inter sia andata a cercare appositamente il secondo posto in Champions?"
Durante la puntata di Maracanà, il direttore de La Giovane Italia Paolo Ghisoni è intervenuto per approfondire alcune tematiche relative alla Serie A.
Ad eccezione dell'eliminazione in Coppa Italia, comunque sorprendente, rimane l'ottimo momento di forma dell'Inter: passaggio del turno in Champions League e primo posto in campionato, a +4 dalla Juventus, avendo inoltre evitato ostacoli molto insidiosi nelle ultime settimane come Napoli e Lazio. A proposito però di Champions, Ghisoni ha voluto lanciare una vera e propria provocazione: "Vorrei farei un ragionamento, da sottoporre anche agli altri ospiti. Il Napoli l’anno scorso è partito come se dovesse vincere una gara 400 ostacoli, ma il campionato sappiamo bene che poi è una maratona. Ha spinto fortissimo nei primi mesi per arrivare in riserva verso marzo/aprile, quando c’era da "confermare" una finale (quella di Champions League) quasi scontata. In campionato, la situazione era chiara: aveva una superiorità tale rispetto alle italiane che, per un sillogismo abbastanza "stupido", che nel calcio non funziona mai, doveva arrivare in fondo alla competizione. Proprio quell’esperienza secondo me ha fatto riflettere l’Inter. E dunque arrivo a un paradosso: avete visto le ultime 4 partite di campionato? Napoli e Lazio, le sfide più difficili, sono state giocate con una personalità pazzesca, mentre la gara con l'Udinese ha entusiasmato soprattutto per la potenza messa in mostra. La peggior partita è arrivata contro la Real Sociedad, quando bisognava vincere per passare primi. Dunque, mi chiedo: non è che l'Inter sia andata a cercare il secondo posto?"
"Voglio spiegarmi meglio - ha proseguito il direttore nel suo discorso - Top club come Manchester City e Bayern sono attualmente in difficoltà. Le big si presentano nella forma migliore solo in vista del rush finale e quindi: pescare una squadra forte a febbraio non è un rischio calcolato? Ovvero, affrontare formazioni che non sono ancora pronte e organizzate, nel percorso che devono fare per arrivare in finale. Magari è una follia quella che dico... Ma dal punto di vista proprio delle partite disputate e dell’impegno messo in campo dall’Inter, soprattutto con l’autostima raggiunta nell’ultimo periodo, a me è sembrata evidente questa cosa".






