Polemiche dopo Inter-Napoli. Ghisoni: "Mettiamo gli ex giocatori come arbitri"
Il direttore de La Giovane Italia Paolo Ghisoni è stato ospite durante l'ultima puntata di Maracanà per approfondire alcuni temi sulla Serie A.
Inevitabile partire dall'esito di Inter-Napoli, finale di Supercoppa, finita nel mirino dei tifosi partenopei per l'arbitraggio, considerato insufficiente, da parte di Antonio Rapuano. Non un momento felice per gli arbitri italiani, già al centro di alcune polemiche nei mesi scorsi, con l'intervento di Gianluca Rocchi a Coverciano per analizzare gli 8 errori commessi durante l'attuale campionato.
Ecco il pensiero di Paolo Ghisoni sulla questione: "A me sembra che gli arbitri in questo periodo abbiano una totale mancanza di sensibilità su quello che è il gioco in campo. Ho visto l’episodio di Simeone, così come quello di Barella, compensativo per un’ammonizione, a parer mio, assurda: ormai è conclamato che Barella faccia alcune "sceneggiate" in campo. Di conseguenza, certe scelte sono quasi fisiologiche. Proverei ad andare oltre, dato che c’è stato il VAR e l’evoluzione di una casta, quella degli arbitri, che direziona o poi affossa, in base a determinate logiche o strategie, arbitri bravi o meno bravi. Siamo tutti d’accordo che per crescere, in tutte le professioni, bisogna sbagliare. Ora che si è creata questa situazione, dove siamo stati tra i primi a sperimentare il VAR, che ha generato confusione (come tutte le cose nuove in evoluzione), mi piacerebbe che gli arbitri spiegassero. Non abbiamo bisogno di Rocchi che si reca a Coverciano ed esamina gli errori, farei piuttosto un’analisi a fine partita, con il presupposto che se l’arbitro è un essere umano, come tutti dicono, ha il beneficio del dubbio e quindi anche con la tecnologia deve essere integrato quello che spiega, ma le decisioni vanno spiegate e ci deve essere uno spazio apposito. Ormai lo fanno anche gli ex colleghi su tutte le emittenti, è diventato quasi uno "sparare sul pianista", una cosa poco credibile. A volte le spiegazioni sono oggettive, ma nel 99% dei casi la vedo come "Io ormai sono fuori dal giro, non vedo l’ora di dire quello che voglio".
Dopo aver richiesto l'intervento degli arbitri nel post partita, il direttore de La Giovane Italia ha lanciato un'autentica provocazione: "Mi piacerebbe vedere, in futuro, un ex giocatore, che ha quindi sensibilità del campo, fare un percorso che poi lo porti a diventare un arbitro. Non so se succederà mai, non so nemmeno perchè non potrà succedere, ma siamo in un momento nel quale, dal punto di vista dell’attività post-calcio, quelli che finiscono la carriera "agonistica" si ritrovano in grande difficoltà. E quindi, una soluzione, che ribadisco molto difficile, può essere questa".






