Sarri eroe e guerriero dei laziali: il legame con i tifosi è sempre più forte
RASSEGNA STAMPA - "Scudo e spada", hanno scritto i tifosi della Lazio in Curva. E Sarri è il loro guerriero, un eroe popolare che fa rivivere la scenografia con il tecnico sotto la Nord. "Un’immagine di potenza emotiva e simbolica, c’è un segnale antico dentro: il personaggio-guida nel quale identificarsi", scrive l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport.
Ed è proprio così. Sarri è diventato quel modello: prima della partita contro il Milan gli brillavano gli occhi, ha applaudito e salutato il suo popolo. Lo stesso ha fatto dopo la vittoria, con una sciarpa in mano e battendosi la mano sul cuore. Amore ricevuto e ricambiato. Come spesso è successo in 126 anni di storia, i laziali si sono uniti e identificati in una figura che li salvasse e che li capisse nei momenti di difficoltà.
Sarri si è preso quella responsabilità in estate, facendosi protettore del popolo biancoceleste e lottando in suo nome. Per questo ha ricevuto il dovuto omaggio dalla Curva Nord. Per una notte, la Lazio è tornata alla normalità, è sembrata quasi incantata con 50mila persone al fianco della squadra e soprattutto del suo Comandante.






