Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / lazio / Serie A
La Fiorentina lascia all'Olimpico due punti ma ritrova identità, spirito e un Gosens in piùTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 08:45Serie A
di Niccolò Righi

La Fiorentina lascia all'Olimpico due punti ma ritrova identità, spirito e un Gosens in più

Alla Fiorentina mancava come il pane un giocatore come Robin Gosens. Leader tecnico e carismatico, il tedesco è rimasto ai box per due mesi a causa di uno stiramento alla coscia, ma dal suo rientro Vanoli non ha più rinunciato a lui. Dopo avergli concesso un quarto d’ora a Parma e poco più di venti minuti contro la Cremonese, è arrivata la prima da titolare all’Olimpico contro la Lazio. Proprio lì Gosens ha lasciato il segno con una zampata - la terza in stagione - fondamentale per rimettere subito in carreggiata una partita che rischiava di mettersi in salita dopo il vantaggio biancoceleste firmato Cataldi. Un gol splendido: stop perfetto sul lancio di Fagioli e diagonale preciso a battere Provedel, una rete che chiude definitivamente un periodo complicato segnato da problemi fisici e da una ricaduta prima della trasferta di inizio dicembre a Reggio Emilia contro il Sassuolo, che ne aveva ulteriormente ritardato il rientro. “Il nuovo sistema ci ha dato libertà e freschezza: a volte le novità ti liberano la mente ed è quello che è successo. Siamo usciti dalla comfort zone e questo porta risultati, che è ciò che conta”, ha dichiarato Gosens, parole che testimoniano una ritrovata fiducia e un buon feeling con il nuovo allenatore. Anche grazie al suo gol, la Fiorentina porta a casa un punto prezioso per il morale, nonostante la beffa finale causata dall’ingenuità di Comuzzo, che al 93’ ha regalato a Zaccagni il rigore del pari. Il tedesco, si prende comunque l’atteggiamento: “Questa partita è lo specchio di quello che siamo oggi. Un mese fa avremmo perso 3-0 già nel primo tempo. Va bene, abbiamo sofferto, ma guardate come ci siamo buttati su ogni pallone per non prendere gol, quasi a rischiare la vita. Chi va in campo ha capito che non contano le belle figure, le prestazioni individuali o l’ego, ma solo soffrire insieme. Solo così possiamo ottenere qualcosa”. Il pareggio dell’Olimpico lascia un pizzico di amaro in bocca, ma anche la consapevolezza di aver ritrovato identità, spirito e un leader in più.