Caso Romagnoli, Lotito: "Ha un contratto ed è un punto di riferimento. La Lazio non è in svendita"
“È stata una decisione meditata”. Claudio Lotito torna così sul clamoroso dietrofront della sua Lazio: dopo che Alessio Romagnoli aveva salutato tutti, pronto al trasferimento in Qatar, il club biancoceleste ha comunicato che il difensore sarebbe rimasto alla corte di Maurizio Sarri. Una decisione che, spiega Lotito a RomaToday, è arrivata perché “abbiamo valutato con attenzione tutti gli elementi economici, tecnici e ambientali e scelto di non indebolire la squadra”.
Adesso il futuro del difensore resta un caso: il difensore centrale vuole andare via e il rischio è di trattenerlo contro la sua volontà: “È un professionista sotto contratto ed è un punto di riferimento per questa squadra - ha aggiunto Lotito -. La società ha ritenuto che, in questo momento, la sua permanenza fosse fondamentale per il gruppo. Le dinamiche personali si gestiscono internamente”.
“Non c’è alcuna squadra in svendita”. Lotito si è poi soffermato sul mercato invernale della Lazio: da Castellanos a Guendouzi, per finire con Mandas. Tante cessioni eccellenti che non hanno mandato un segnale positivo: “La Lazio ha fatto valutazioni ponderate, tenendo conto degli aspetti economici e tecnici, scegliendo consapevolmente di non indebolire il gruppo e, soprattutto, di non mortificare le qualità di chi fa parte di questa squadra, che tra molte difficoltà è arrivata fino a questo punto. È una scelta di responsabilità, non di dismissione”.
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