Lazio polveriera, cosa rischia ora Romagnoli per aver fatto saltare l'affare con l'Al Sadd
Alessio Romagnoli è stato uno dei casi più clamorosi probabilmente del calciomercato invernale ormai prossimo alla chiusura. Il difensore italiano della Lazio in realtà era destinato all'Al Sadd, club del Qatar con Roberto Mancini come allenatore, con tanto di rilancio proposto dal club di Doha e accettato dai biancocelesti per 12 milioni di euro. Alla fine il tempo è scaduto il 31 gennaio, alle 22, con la chiusura del mercato nella Qatar Super League.
Secondo la ricostruzione del Corriere dello Sport, in edicola oggi, il patron Claudio Lotito è furioso per l'evoluzione della vicenda avvenuta sabato, mentre Romagnoli è altrettanto stizzito per l'epilogo dell'affare. Lato giocatore, l'irritazione ha avuto origine con qualche giorno d'anticipo rispetto all'ultima chance avuta dalla Lazio di chiudere l'operazione con l'Al Sadd, quando un comunicato ufficiale trasmesso dal club biancoceleste prima della trasferta di Lecce ne ha bloccato la partenza.
E l'affare è saltato perché i capitolini hanno legato la vendita di Romagnoli alla rinuncia degli ultimi stipendi - novembre, dicembre e gennaio - previsti per il giocatore. Esattamente 600 mila euro che il 31enne italiano non ha accettato di perdere, con l'avviso della società laziale giunto circa mezz'ora prima della chiusura del mercato qatariota. Qui è arrivato il rifiuto dell'ex Milan, che ha polemizzato i continui cambi di posizione della Lazio, mandando a monte il trasferimento. Ora, come riportato dal quotidiano romano, la palla passa a Claudio Lotito: da capire se Romagnoli verrà escluso dalla rosa, rischio più grande al momento e non da escludere. Sono attesi lavori diplomatici, nel frattempo il giocatore è in parola con l'Al Sadd per il passaggio a giugno.
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