Dal ritorno di Gesù alla vendita della... Lazio: il nuovo sponsor biancoceleste fa scommettere su tutto
La Lazio ha annunciato, attraverso i propri canali ufficiali, l’avvio operativo della partnership strategica con Polymarket, i cui rappresentanti fatto visita al Centro Sportivo di Formello. A seguito dell'annuncio della partnership con Polymarket, la S.S. Lazio comunica l'avvio operativo della collaborazione con la piattaforma globale leader nel settore dei prediction market. L'accordo, di rilevanza internazionale, è stato sviluppato con il supporto dell'agenzia PalComm, che ha curato l'operazione per Polymarket in esclusiva per il mercato italiano.
Al di là degli aspetti commerciali, l’accordo fa notizia per il settore in cui opera Polymarket. Quest’ultima è una piattaforma di mercati predittivi decentralizzati basata su blockchain, creata nel 2020 da Shayne Coplan, che permette di fatto di scommettere su qualsiasi evento futuro. Dalla possibilità che gli Stati Uniti sgancino una bomba atomica su Teheran alla morte di un qualsiasi Vip, per passare al ritorno di Gesù o - curiosamente - alla vendita della Lazio entro il 2026 (probabilità al 24%, secondo la piattaforma), su Polymarket è possibile puntare davvero su qualsiasi cosa, a patto che sia indicata una scadenza temporale precisa. Avviene con il meccanismo del trading: formalmente, si acquistano delle quote legate alla probabilità che un certo evento avvenga o meno, quote su cui si può poi “giocare” come in corsa, dato che la valutazione aumenta o si abbassa in relazione alla probabilità che l’evento scelto accada davvero.
Polymarket opera, di fatto, in una zona decisamente grigia. Negli Stati Uniti è stata dichiarata dapprima illegale dalla Commodity Futures Trading Commission, con tanto di maxi-multa, salvo poi essere sdoganata dall’amministrazione Trump. Il presidente degli Stati Uniti, del resto, ha un rapporto abbastanza stretto con il settore: suo figlio Donald Jr è consulente di Polymarket, come pure di Kalshi, una piattaforma analoga. Nel 2025, l’exploit, dopo accordi con Google X e la NHL, fino a quello nel 2026 con il Dow Jones. Per avere un’idea del giro d’affari: a gennaio 2026 un utente ha investito 32.500 dollari sulla caduta del regime venezuelano, per poi incassarne 436.000 il giorno dopo, all’arresto di Nicolas Maduro. A febbraio, invece, sei account hanno puntato su un attacco degli USA in Iran entro fine mese, riscattando poi 1,2 milioni di dollari.
Un percorso analogo, per certi versi, ha riguarda l’Italia. Polymarket era inizialmente finita nella blacklist dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in quanto piattaforma estera per il gioco d’azzardo. A dicembre 2025, dopo un ricorso al Tar, è però uscita dalla blacklist. Di fatto, in Italia Polymarket opera nella sua veste di mercato finanziario dove consultare dati, sondaggi e informazioni, mentre non è attualmente piazzare delle scommesse da utenti del nostro Paese. È questo aspetto che legittima l’operazione della Lazio, che indosserà il brand sulle proprie maglie: “L’accordo assume un valore ancora più significativo alla luce della sua esclusività nel calcio italiano per la prima stagione - ha sottolineato Emanuele Floridi, Responsabile della Comunicazione della Lazio -, durante la quale la S.S. Lazio rappresenta l'unico club partner di Polymarket, all'interno di un'operazione sviluppata nel pieno rispetto delle norme vigenti nel nostro Paese”.
L’altra curiosità dell’operazione riguarda invece l’advisor, PalComm: si tratta dell’azienda che fa riferimento a Salvatore Palella, imprenditore italo-americano nato ad Acireale, in provincia di Catania, fondatore tra le altre cose di Helbiz, la prima società a diffondere monopattini elettrici in sharing, arrivata a quotarsi al Nasdaq prima di un tracollo finanziario che ha interessato anche il calcio (Helbiz aveva accordi di sponsorizzazione, per esempio, con la Serie B). A maggio 2025, Palella ha rilevato il quotidiano La Sicilia.
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